Lavori Ss Tirrena a Maratea, il segretario PD cittadino scrive ad Anas e istituzioni

Nota a cura del Segretario PD di Maratea, Vito Tedesco

MARATEA (PZ) – Nell’accogliere positivamente la nota del Direttore Territoriale dell’ANAS di Potenza, Ing. Carlo Pullano, del 21/12/2021, nella quale dichiarava che “l’ordinanza attualmente in vigore avrà validità sino a tutto il 22 dicembre e, pertanto, nessuna limitazione alla circolazione ci sarà lungo la SS. 18 nel periodo festivo subito dopo il quale questa Struttura, una volta approvato il cronoprogramma dei lavori che l’Impresa ha già predisposto, convocherà unincontro pubblico per presentare i lavori e dare ogni informazione utile circa le chiusure parziali e totali che si andranno ad effettuare nel corso dei lavori stessi” mi preme evidenziare come a soli 9 giorni di distanza dalla missiva, con l’emissione dell’ordinanza nr. 392/2021/PZ del 30/12/2021, tutti i buoni propositi di dialogo ed informazione e la promessa di lasciare aperta la strada durante il periodo festivo siano state contraddette dallo  stesso Responsabile della Struttura Territoriale di Potenza. 

Infatti, il 29/12/2021 l’impresa Ricciardello richiede la chiusura del traffico e prontamente il giorno successivo l’Anas di Potenza emette l’ordinanza 392 della cui esistenza la cittadinanza viene a conoscenza il 31 dicembre tramite un avviso pubblicato sul sito del Comune di Maratea con un preavviso di soli 2 giorni rispetto alla chiusura programmata dal 03 gennaio 2022 fino al 28 febbraio 2022. Malgrado l’ordinanza repentinamente emessa ,inspiegabilmente, dopo aver creato non pochi allarmismi tra la popolazione che aveva ricevuto informazioni diverse, la strada resta aperta, senza nessuna presenza sul cantiere di essere umano appartenente all’Anas o all’impresa Ricciardello. Solo in serata viene diffusa una nuova ordinanza nr 3/2022/PZ di annullamento della 392/2021/PZ dalla lettura della quale si è appreso che l’impresa Ricciardello, il giorno 3 stesso, aveva chiesto di riprogrammare  la chiusura della strada dal 10 gennaio al 28 febbraio, per casi Covid degli addetti ai lavori, evidentemente verificatisi mentre gli operai fuori sede stavano rientrando sul luogo di lavoro, prevedendo, anche, che in una settimana l’improvvisa epidemia sarebbe stata superata. Nel frattempo con ordinanza nr 2/2022/PZ l’Anas di Potenza ordina con le stesse modalità di chiusura previste dalla precedente ordinanza, la chiusura della strada dal 10/01/ 2022 al 28/02/2022.

Abbiamo sin qui assistito ad un confuso susseguirsi di ordinanze che disorientano i cittadini e suscitano un senso di impotenza e frustrazione, facendoli sentire in balia di decisori che organizzano il lavoro avendo esclusivamente presente gli interessi dell’impresa esecutrice delle opere senza tener conto delle ricadute sugli utenti e della missione assegnata all’Anas dall’Azionista che in fin dei conti sono i cittadini stessi.

Anche l’ Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Arch. Merra, in una dichiarazione stampa pubblicata sul sito della Regione Basilicata in data 20/12/2021, sosteneva che “ è in corso il rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica, senza la quale i lavori per la realizzazione delle due gallerie sulla Tirrena Inferiore nel percorso al confine tra Basilicata e Campania non potranno comunque iniziare…..e condivideremo con le comunità locali l’analisi di tutti i possibili disagi e le soluzioni già al tavolo. Proprio per questo ho già chiesto il potenziamento dei servizi ferroviari, in vista delle interruzioni future della circolazione stradale.”

Alla luce dei fatti sin qui verificatisi nella gestione dei lavori, da noi già evidenziati nella lettera del 16/12/2021, lavori che peraltro  sono solo all’inizio e dovranno continuare per almeno altri tre anni, siamo a chiedere, di nuovo, l’intervento di S.E. il Prefetto di Potenza dott. Michele Campanaro e del neo A.D. e D.G. Anas ing. Aldo Isi, che conosciamo per le capacità dimostrate come Direttore Terr. di Bologna e Milano e degli Investimenti in RFI e come A.D. e D.G. di Italferr, per far sì che le ordinanze Anas recepiscano le richieste della collettività e per far avviare un confronto con le comunità locali che dovranno subire tutte le difficoltà che una chiusura prolungata della strada porterà alle attività commerciali ed alla vita sociale.

Nell’immediato siamo a chiedere la rimodulazione degli orari e dei giorni di chiusura della strada perché non si comprende il motivo per il quale debba restare chiusa dalle ore 17.30, ora del termine della prestazione lavorativa delle maestranze anche per l’arrivo della notte, per essere riaperta solo dalle ore 19.30 alle ore 08.30.  Si chiede, pertanto che l’apertura della strada inizi alle ore 17.30 fino alle ore 8.30 e dalle ore 13.30 alle ore 14.30 e che nella nuova ordinanza venga anche inserita l’apertura della strada nei giorni di sabato, domenica e festivi, ovviamente se in tali giorni il cantiere non dovesse operare. Poco comprensibile è il motivo per il quale i lavori siano iniziati solo per le attività di scavo degli imbocchi della galleria “dei Crivi” tra il Km 221 +220 ed il Km 221+670  e non anche per la successiva galleria “Acquafredda” in modo da dimezzare i tempi di durata dei lavori con conseguente dimezzamento dei tempi di chiusura della strada e di disagio per i cittadini.

All’ assessore all’Infrastruttura e Mobilità della Regione Basilicata arch. Donatella Merra, siamo a chiedere la sottoscrizione di un accordo con Trenitalia, in precedenza alla chiusura della strada, per la fermata dei treni regionali ed interregionali che hanno fermata nelle stazioni di Maratea e Sapri anche nelle stazioni di Acquafredda e Marina di Maratea.

Al Sindaco di Maratea avv. Daniele Stoppelli chiediamo che finalmente certifichi di esistere e chieda un confronto con l’Anas per l’utilizzo più appropriato dei tratti di strada dismessi, per l’utilizzo del materiale di risulta dallo scavo delle gallerie per il ripascimento delle nostre spiagge in erosione e per eventuali opere compensative per la collettività di Acquafredda che subisce i maggiori danni dal protrarsi dei lavori.