Le Confindustria di Basilicata e Puglia insieme per la ripartenza

I Presidenti Somma e Fontana propongono la Gigafactory delle batterie per automobili a Melfi e l’Hydrogen valley appulo lucana

Per dare nuovo impulso alla ripresa e stimolare prospettive di crescita, la Puglia e la Basilicata vogliono ripartire insieme con due proposte progettuali condivise dai Presidenti Francesco Somma di Confindustria Basilicata e Sergio Fontana di Confindustria Puglia per fare fronte comune, in un’ottica di sinergie virtuose.

In particolare, Confindustria Basilicata e Confindustria Puglia chiedono una strategia interregionale per l’idrogeno da concretizzarsi nella proposta di candidatura ad ospitare sul territorio appulo-lucano uno dei nove Centri Nazionali di sperimentazione per l’energia e l’ambiente.

Un percorso da costruire insieme attraverso una vera e propria partnership tra istituzioni, imprese, forze sociali, mondo della ricerca.

Il territorio più vocato è senza dubbio quello che partendo da Taranto, dove il vettore idrogeno potrebbe avere un utilizzo industriale importante, arriverebbe fino ai pozzi di gas esausti della Valbasento, dove potrebbe essere stivato e poi all’occorrenza ritrasformato in elettricità attraverso celle a combustibile.

Per questo i Presidenti Fontana e Somma chiedono ai Presidenti delle rispettive Regioni, Emiliano e Bardi, di essere convocati con tutti gli altri attori di questa sfida che come territorio appulo-lucano abbiano le carte in regola per vincere.

La Basilicata è territorio di cerniera dalla valenza economica strategica per le due regioni, la Gigafactory a Melfi è il giusto riconoscimento per un territorio in cui la fabbrica Stellantis, i suoi lavoratori lucani e pugliesi e l’intero indotto rappresentano un’eccellenza italiana. Una gigafactory di batterie significa garantire continuità ad un distretto.

“Melfi deve candidarsi a ospitare la Gigafactory di batterie per macchine elettriche – dichiara Francesco Somma – Il Presidente Draghi e il ministro Giorgetti si stanno battendo per portarla in Italia.  Ma perché dare per scontato che venga realizzata a Torino? Dobbiamo alzare il tiro, e far sentire la nostra voce, di Basilicata e Puglia insieme, con una proposta condivisa anche con i sindacati. Le macchine italiane si fanno a Melfi più che altrove ed è nello stabilimento lucano ai confini con la vicina Puglia che si produrranno le auto elettriche. Mettiamo sul tavolo caratteristiche del territorio, gli sbocchi di mercato e la forza delle sinergie che le nostre due regioni sono in grado di esprimere. Portiamo avanti le legittime ambizioni delle nostre regioni. Le nostre economie hanno bisogno di più industria, i territori reggono se regge e si sviluppa il suo tessuto industriale”

“Sia la Puglia che la Basilicata – afferma Sergio Fontana- si sono candidate ad ospitare uno dei nove Centri di alta tecnologia per l’ambiente e l’energia previsti dal PNRR. Una competizione che non ha senso di esistere. Serve invece una collaborazione per portare a casa il risultato. Non c’è un territorio più adatto della Basilicata, dotata com’è di cavità naturali e pozzi esausti, a vincere la sfida dell’hydrogen valley. La sua sperimentazione, per la sua storia industriale, non può che avvenire a Taranto. Abbiamo tutte le condizioni per realizzare l’hydrogen valley appulo-lucana. La Puglia e la Basilicata sono due realtà contigue, divise solo da una linea fisica di demarcazione e che dovrebbero di fatto rappresentare un’unica area logistica. Per questo è importante cominciare a ragionare in termini di macroregioni. Piena disponibilità al confronto e soprattutto a lavorare insieme per superare inutili campanilismi nell’ottica che il Mezzogiorno non è il Sud di nulla ma è centrale tra Europa e Mediterraneo”.