“Le quattro intelligenze” fa tappa a Maratea: studenti a confronto su IA, linguaggio e relazioni

A confrontarsi sui temi dell’intelligenza linguistica e relazionale, guidati dal Digital UE Ambassador Vito Verrastro, il sociologo Vincenzo Moretti e Giuseppe “Jepis” Rivello. L’iniziativa si è tenuta presso l’IIS “Giovanni Paolo II” di Maratea

MARATEA (PZ) – Prosegue l’iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata, promossa dalla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi -Ufficio Stampa, nell’ambito dell’Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale e dedicata alla teoria delle intelligenze multiple. Il progetto “Le quattro intelligenze”, dopo le tappe di Potenza e Matera, è arrivato oggi all’IIS “Giovanni Paolo II” di Maratea.

A confrontarsi sui temi dell’intelligenza linguistica e relazionale, guidati dal Digital UE Ambassador Vito Verrastro, giornalista attento al giornalismo costruttivo e da sempre orientato a valorizzare il ruolo e il punto di vista dei giovani, sono stati il sociologo Vincenzo Moretti e Giuseppe “Jepis” Rivello, documentarista e formatore. Moretti, sociologo e scrittore, si occupa delle trasformazioni sociali legate alle tecnologie e ai nuovi modelli di partecipazione; Rivello, invece, realizza laboratori creativi per sviluppare immaginazione, empatia e relazioni, collaborando con scuole e realtà culturali.

In apertura, Pierluigi Maulella Barrese, coordinatore della Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi – Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Basilicata, ha portato i saluti del presidente Marcello Pittella, ringraziando la dirigente scolastica e i docenti per l’adesione all’iniziativa.

Maulella Barrese ha ricordato che “Le quattro intelligenze” rappresenta la prosecuzione del percorso avviato nel 2025, anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale, promosso in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su opportunità e rischi del digitale. “In questo quadro di sinergie – ha evidenziato – si inserisce anche il ruolo del Corecom Basilicata, guidato da Assunta Mitidieri, impegnato su educazione digitale, sicurezza online e contrasto al cyberbullismo. Un’azione sempre più strutturata, orientata a rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e a valorizzare le tecnologie come strumenti di conoscenza, creatività e partecipazione, mantenendo alta l’attenzione sui rischi di un uso non consapevole, come isolamento sociale e dipendenze digitali”.

“Questi incontri, promossi dal Consiglio regionale anche attraverso progetti sul cyberbullismo e ‘Le quattro intelligenze’ – ha affermato la presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri – nascono per affiancare la scuola nel fornire ai ragazzi strumenti utili sul piano digitale. Oggi vivete immersi nel digitale, in una dimensione che attraversa ogni aspetto della vita quotidiana: dallo studio alle relazioni, dall’informazione all’intrattenimento. Essere costantemente connessi offre opportunità straordinarie di apprendimento, espressione e partecipazione, ma richiede anche consapevolezza, senso critico e responsabilità nell’uso degli strumenti e delle piattaforme. In questo percorso si inseriscono le attività del Corecom, dalla media education al patentino digitale, per comprendere funzionamento, opportunità e responsabilità del mondo online, con particolare attenzione a privacy e comportamenti corretti”. Mitidieri ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e famiglie: “Solo insieme possiamo costruire percorsi virtuosi di educazione digitale, capaci di orientare i giovani verso un uso equilibrato e consapevole delle tecnologie. Anche strumenti come l’intelligenza artificiale possono diventare risorse didattiche, ma all’interno di un quadro condiviso di consapevolezza e accompagnamento educativo”.

Affiatati pur con approcci diversi – sociologico quello di Moretti, artistico ed esperienziale quello di Rivello – i due relatori si sono alternati in una performance coinvolgente, stimolando i giovani attraverso un’attività interattiva sul valore delle parole e il ruolo delle relazioni. Moretti ha posto l’accento su curiosità, relazioni e capacità di costruire reti, competenze fondamentali per vivere e lavorare nella società contemporanea. Rivello ha invece invitato i ragazzi a riscoprire l’ascolto, la condivisione e lo sguardo sull’altro, facendo emergere attraverso l’arte il potere delle relazioni e della collaborazione.

Numerose le domande rivolte agli studenti: che cos’è l’intelligenza artificiale e chi c’è dietro? Perché la utilizzate? Quanto è utile e può sostituire l’intelligenza umana? Qual è il ruolo delle relazioni? Si può sostituire un amico con ChatGPT?

Altrettanto dirette e, per certi versi, illuminanti le risposte dei ragazzi: alcuni hanno definito l’IA un valido strumento di ricerca, ma non sostituibile all’intelligenza umana; altri hanno sottolineato come sia più facile rivolgersi all’intelligenza artificiale perché non giudica. Spunti che i relatori hanno raccolto e su cui torneranno a riflettere per rendere i prossimi momenti di confronto ancora più vicini alle esigenze delle nuove generazioni.

Ad aprire la mattinata, i saluti della dirigente scolastica Carmela Cafasso e del consigliere comunale di Maratea e docente Giuseppe De Franco, che hanno ringraziato il Consiglio regionale della Basilicata per aver offerto agli studenti un’importante occasione di formazione e confronto.

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