POTENZA – In Italia la copertura dei consumi elettrici da fonti rinnovabili è passata dal 33,9% del 2015 al 41,1% del 2025, avvicinandosi sempre più alle fonti fossili ferme al 43,8%. È quanto emerge dal nuovo report “Italia Rinnovabile”, presentato da Legambiente con il supporto di Statkraft Italia e FERA, che fotografa lo stato della transizione energetica nazionale tra numeri, potenzialità, ritardi e proposte operative.
Secondo il dossier, il fotovoltaico rappresenta oggi la principale fonte rinnovabile del Paese con 44.878 MW installati, pari al 53,9% del totale delle rinnovabili, superando persino l’idroelettrico. Cresce anche il sistema degli accumuli energetici con oltre 918 mila impianti installati per una potenza complessiva di 7.803 MW. Sul fronte occupazionale, l’Italia si conferma terza in Europa con circa 228.900 addetti nel settore delle rinnovabili.
Legambiente sottolinea però come il Paese sia ancora in ritardo rispetto agli obiettivi climatici fissati al 2030. A marzo 2026 l’Italia aveva raggiunto appena il 33,2% del target previsto, con oltre 53 GW ancora da installare. Mantenendo gli attuali ritmi, il traguardo verrebbe centrato con quasi sei anni di ritardo. Tra le criticità evidenziate anche la permanenza di forti investimenti su gas e nucleare e il peso crescente della povertà energetica che coinvolge oltre 2,4 milioni di famiglie italiane.
Nel report trova spazio anche la Basilicata, definita “leader delle rinnovabili a livello nazionale ma ancora indietro rispetto alle sue potenzialità”. In regione risultano installati circa 2.548 MW di potenza da fonti rinnovabili, pari al 3,1% del totale nazionale. A trainare il comparto è soprattutto l’eolico con 1.608 MW, seguito dal fotovoltaico con 697,1 MW, dall’idroelettrico con 149,4 MW e dalle bioenergie con 93,2 MW.
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Basilicata raggiunge circa 4.500 GWh, pari al 90% dell’energia elettrica prodotta sul territorio regionale. Tuttavia, il dossier evidenzia come il ritmo di crescita non sia sufficiente: dal 2021 al 2025 sono stati installati poco più di 115 MW all’anno, mentre per raggiungere il target fissato al 2030 servirebbero oltre 2.100 MW aggiuntivi. Ai ritmi attuali, secondo Legambiente, la Basilicata raggiungerebbe gli obiettivi soltanto nel 2038.
“Come nel resto d’Italia, anche in Basilicata gli impianti vanno realizzati rapidamente per rispettare gli obiettivi stabiliti e devono essere realizzati bene”, dichiara Antonio Lanorte, presidente di Legambiente Basilicata, sottolineando l’importanza del confronto con comunità e territori. “La crisi climatica ed energetica e il rincaro delle bollette si affrontano puntando sulle rinnovabili, non su gas e nucleare”, aggiunge Lanorte, chiedendo iter autorizzativi più veloci e un rafforzamento degli uffici competenti.
Tra le undici buone pratiche nazionali segnalate dal report compare anche il caso della Water Life srl di Sant’Angelo Le Fratte, dove nel 2025 è stato completato un impianto per il trattamento e il riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. La struttura consente il recupero di vetro, metalli, silicio e plastiche, valorizzando i materiali nell’ottica dell’economia circolare e del riutilizzo delle risorse.












































