Legge sulla parità salariale tra uomo e donna: Camera approva testo

ROMA (AGI) – Via libera unanime con 393 voti favorevoli al testo unico delle proposte di legge in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo.

Il testo sulla parità salariale passa ora all’esame del Senato

Soddisfazione per l’approvazione della legge è stata espressa dalla magghioranza delle forze politiche. Per il segretario del Partito democratico, Enrico letta, “l’approvazione della legge sulla parità salariale è una grande conquista”.

“Il cosiddetto ‘gender pay gap’, il divario retributivo di genere, rappresenta una piaga per il nostro Paese. Con l’approvazione alla Camera del testo unificato sulla parità salariale, frutto di un lavoro sinergico fra la commissione Lavoro e il Governo, facciamo un importante salto di qualità – scrivono le deputate e i deputati del Movimento 5 stelle in commissione Lavoro – questo provvedimento, a cui il Movimento 5 Stelle ha lavorato con molta determinazione, è rivolto tanto alle lavoratrici quanto alle imprese, che vanno immaginate come due facce della stessa medaglia tra loro interconnesse e indivisibili. Attraverso degli sgravi contributivi intendiamo premiare le aziende virtuose, incentivando e diffondendo le buone pratiche in materia di pari opportunità e garantendo alle donne le stesse possibilità di crescita appannaggio degli uomini. La pandemia ha messo a nudo le disparità esistenti nel mondo del lavoro ed è nostro compito fornire risposte adeguate alla crisi, risolvendo, come in questo caso, problemi che si trascinano da molto tempo. Ora auspichiamo che il Senato approvi rapidamente il testo”.

La vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia e diritti del Pd, Anna Rossomando, ha spiegato che si tratta di “un passo importante per contrastare il gender gap e garantire pari opportunita’ sui luoghi di lavoro. Pronti in Senato per l’approvazione definitiva”. 

Per la deputata della Lega in commissione Lavoro, Elena Murelli, dalla Camera si è avuto “un segnale incoraggiante” ed ora “dobbiamo fare in modo che tutte le donne possano ricevere il rispetto dovuto e il trattamento appropriato alla loro posizione. Se sulla carta i contratti sono uguali per tutti, nella pratica per le donne non è ancora così. Nel corso della loro vita lavorativa, le carriere, le interruzioni, le scelte fatte e subite fanno sì che la realtà dei fatti sia ben diversa”.