Legge terzo mandato ai Sindaci, Anci: ‘si apre breccia per riconoscere più dignità e futuro ai primi cittadini’

POTENZA – È arrivato ieri sera l’ok dell’Aula del Senato al disegno di legge sul terzo mandato dei sindaci, il controllo di gestione e la non conferibilità di incarichi.

Il testo è stato approvato con 190 voti a favore, nessun voto contrario e 23 astenuti e prevede, tra l’altro, che i sindaci di comuni con meno di 5mila abitanti possano assolvere fino a 3 mandati consecutivi e che non siano affidati incarichi di vertice negli enti di diritto privato in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione. La norma è approvata in via definitiva, essendo già passata alla Camera per cui dopo i termini legati alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale diventerà esecutiva entrando ufficialmente in vigore.

“Il traguardo raggiunto oggi sarà particolarmente significativo per il Paese riguardando ben 5.521 enti, il 70% del totale, che governano più della metà del territorio nazionale, circa il 60%, con tutto il loro portato in termini di rischi ambientali, di spopolamento, di divario digitale ma anche di opportunità di sviluppo e crescita anche nell’ottica del PNRR”.

Lo sottolinea Roberto Pella, vicepresidente vicario di Anci, in merito all’approvazione a larga maggioranza da parte del Senato del ddl di sua iniziativa che toglie l’obbligo dell’effettuazione del controllo di gestione per i Comuni con meno di 5mila abitanti ed introduce la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci degli stessi piccoli Comuni. Resta aperta la questione di principio per tutti i Comuni ed i cittadini elettori rispetto alla libertà di scelta del proprio e più diretto rappresentante.

“Grazie al terzo mandato, fino ad oggi consentito solo per i Comuni con meno di 3mila abitanti, ulteriori 1.087 municipalità avranno questa opportunità, in una fase storica in cui – sottolinea Pella – purtroppo sono molti i territori per i quali non ci sono candidati”.

Il vicepresidente Anci si dice molto soddisfatto “per aver contribuito con la sua attività parlamentare a semplificare al massimo l’azione amministrativa dei sindaci visto che già dalla prossima tornata elettorale prevista per il 12 giugno 2022 potremo estendere questa possibilità, riflettendo un’istanza che i territori avanzano da tempo”.

“Il sindaco è un punto di riferimento per le nostre comunità, fondamentale per accrescere la fiducia nelle istituzioni come testimoniano tutti i sondaggi”, aggiunge Pella. “Bisogna investire su questo patrimonio di credibilità, a partire dal ruolo chiave dei Comuni nelle politiche di sviluppo e di crescita socioeconomica. Ridurre le incombenze per gli enti più piccoli – conclude – consentirà di liberare energie per far funzionare più rapidamente la macchina comunale orientandola verso gli obiettivi di mandato e i servizi ai cittadini”.