POTENZA – “Grazie allo screening nelle RSA (case di riposo e case famiglia) che stiamo facendo da alcune settimane, stiamo riuscendo ad individuare gli asintomatici positivi che possono mettere in pericolo i nostri nonni. Proprio questa azione ci sta permettendo di non avere i numeri come in altre parti d’Italia (oltre il 50% dei decessi in Italia è avvenuto proprio nelle RSA)”. Alcune volte sono molto stanco e demoralizzato perché ogni scusa è buona per polemizzare. Ma è polemica banale, non costruttiva.
Lo scrive in un post pubblicato sui propri canali social, l’Assessore regionale alla sanità Rocco Leone, che poi torna anche sulla questione dell’ultima ordinanza Bardi in merito ai tamponi “volontari” per chi rientra in Basilicata.
“Esempio eclatante sono i tamponi e la quarantena obbligatori per chi viene da fuori regione. Ipocritamente alcuni non sanno che ogni atto medico necessita del consenso. Il tampone come tale non può essere costrittivo, ma visto che tale atto serve per garantire la salute sia del soggetto che lo fa e sia dei famigliari che lo accolgono, il buon senso ci dice che non dovremmo trovare opposizione ma qualora qualcuno si rifiuti c’è la quarantena obbligatoria. Spero di essere stato chiaro” – conclude Leone.









































