Di Lucio Alberti
LAURIA (PZ) – Le liste sono arrivate e facendo un grosso sacrificio, molte persone si sono messe in gioco , hanno dato la loro disponibilità o hanno preteso di esserci , di rappresentare Lauria , come Sindaco , come assessore , come consigliere o semplicemente concorrere .
hanno scelto di portare le loro idee credendoci.
Il loro coraggio è da apprezzare , bisogna augurare loro un buon successo , una buona affermazione.
Vorrei porre però , all’attenzione di tutti , dai futuri sindaci alla squadra di governo , alla criticità della situazione economica e sociale del nostro paese .
Naturalmente tutti siamo a conoscenza di questo , sostiene ed ama il paese sia chi si è messo in gioco per governarlo sia chi ,da semplice cittadino , affronta le problematiche di Lauria ogni giorno .
Nei programmi o nelle proposte date agli elettori però , non appare mai una vera soluzione.
Ecco perché parlando di programmi mi sembra di discutere con il Sindaco di un paese che non c’è
Il Venerabile Domenico Lentini per come ho imparato nel tempo , documentandomi , a conoscerlo era persona schiva e severa , credo che lo stesso non avrebbe gradito il fatto di rappresentare il punto cardine del programma di entrambi gli schieramenti .
Da una parte lo vogliono Santo , dall’altra attrattore di un (utopistico) turismo religioso .
Spero che il miracolo che aspettiamo tutti per la canonizzazione avvenga e sia quello di riportare tutto alla giusta dimensione di serenità e riservatezza .
il Venerabile ha dedicato la sua vita a raccogliere il dolore e le colpe degli altri nella preghiera e nell sofferenza e nella volontaria solitudine .
non può essere la soluzione turistica .
Scherziamo con i fanti ma lasciamo stare i Santi .
Ci sono altre e molte soluzioni che mai come in questi cinque anni di governo che verrà possono essere , grazie ai fondi europei , realizzate .
Ci vuole però che si realizzi finalmente ed in modo saldo l’idea di comunità coesa .
Bisogna ritornare ad essere paese , l’orgoglio di essere Laurioti deve tornare in ognuno di noi , il nostro paese è il perno della valle del Noce e mai come in questo momento deve dare la direzione giusta .
Si crei uno scalo ferroviario , anche solo commerciale , sulla nuova tratta ferroviaria che affiancherà la fondovalle del Noce e si crei una bretella veloce (in parte già realizzata ) che colleghi a questo scalo la zona industriale di Galdo .
Secondo tutti gli esperti economici nei prossimi anni il trasporto merci si sposterà totalmente su treni abbandonando quello su gomma , possiamo essere pronti e attrattivi per chi volesse investire nella ZES .
Diamo la possibilità al comune di acquisire i terreni siti nella zona industriale in mano ancora ai privati ( le grosse aziende non sono abituate ad avere tanti interlocutori e il comune può offrire altre agevolazioni oltre alla trattativa sui costi prestabiliti)
Si utilizzino i mille e più alloggi vuoti presenti in paese per creare un turismo differente
Voglio tornare su questo punto a breve in modo più dettagliato perché è un mio pallino fisso
Ma dare la possibilità a persone anziane , indipendenti o no , di trascorrere nella pace del nostro paese parte della loro vita assistiti e coccolati da cooperative di giovani che se ne occupino , potrebbe risollevare l’economia del nostro paese .
E poi la tanto nominata ma ancora sconosciuta green economy
Dare un senso alla pista ciclabile integrandola nella ex stazione dei tre ponti, con un centro di ricarica di auto e bici elettriche , un negozio con articoli per questi prodotti , con un bar che vende soltanto produzioni locali ( biscotti a otto , gassose e tutto quello che verrà ) e nel piazzale antistante un parco green per bambini, con un trenino elettrico e una pista di kart elettrici anche questi gestiti da cooperative di giovani
Il riciclo intelligente con piccole start up , finanziate nella zona industriale per dar vita a nuovi prodotti provenienti dal riciclo .
Posti di lavoro , sostenibilità e comunità .
Se i giovani restano in paese abbiamo ottenuto un imperituro successo
Con queste ed altre iniziative sostenute con la forza di una comunità coesa il sogno prenderà vita e impianteremo radici profonde per il nostro futuro e forse la nostra Lauria tornerà ad esserci .









































