Lettere al direttore | Oltre 40 cittadini di Via Carlo Alberto scrivono al Comune: “A cosa é dovuto quel restringimento sulla nostra via di transito?”

LAURIA (PZ) – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la lettera a firma di oltre 40 cittadini di via Carlo Alberto a Lauria, che si oppongono con fermezza ai due “pilastri in ferro” posto all’ingresso del loro quartiere, evidenziando problemi inerenti a sicurezza e logistica.

Gentile Direttore, 

non è nostra abitudine importunare l’Amministrazione comunale né tantomeno il Suo giornale per ogni minimo problema, ma stavolta sentiamo l’esigenza di far arrivare il nostro totale disappunto per una faccenda a dir poco surreale.

Berlino:  Checkpoint Charlie… ebbene no! 

Lauria:  Checkpoint Charlie Albert!

Ieri mattina il Comune ha pensato bene di rendere ancora più attraente il nostro Paese riproducendo in piccola scala il tristemente famoso posto di blocco, creando ostacoli al passaggio dei mezzi di trasporto tra gli storici quartieri Olivella/Carlo Alberto e via Rocco Scotellaro. 

Infatti, senza alcun preavviso, noi residenti ci siamo ritrovati due “ornamentali” pali di ferro, cementificati nell’asfalto e quindi non removibili, che impediscono l’accesso a mezzi di larghezza maggiore di m 2,32… come se non bastasse il cartello di divieto di transito in entrambi i sensi di marcia agli autocarri di massa superiore a 3,5 t  situato all’ingresso di via Carlo Alberto!

Dopo un primo momento di incredulità, ci siamo posti una serie di domande che desideriamo rivolgere all’Amministrazione comunale tramite il Suo giornale, perché è un nostro diritto percorrere una strada pubblica senza correre rischi:

1) Perché è stato deciso di restringere la suddetta via di transito?

2) Perché la cittadinanza non è stata informata dell’intervento a tempo debito?

3) Perché non si ritiene sufficiente la cartellonistica stradale per scongiurare il passaggio di mezzi pesanti? (Per intenderci: la prossima mossa sarà spargere chiodi sul manto stradale per impedire il parcheggio in divieto di sosta, visto che i cartelli non contano più?)

4) Come si pensa possano intervenire i mezzi di soccorso in caso di necessità tenendo conto dello spazio risicato che intercorre tra i pali? 

5) Quali criteri di estetica urbanistica sono stati applicati?

6) Nell’ideazione complessiva, è stato considerato il fatto che i bambini della zona usufruiscono del trasporto scolastico e in determinate condizioni di traffico o climatiche potrebbero crearsi situazioni spiacevoli? 

7) Chi sarà costretto a ristrutturare casa o a traslocare quali mezzi dovrà utilizzare? Quale percorso alternativo è stato previsto?

Certi di ricevere le dovute spiegazioni, La ringraziamo per lo spazio concesso.

I residenti: 

Rizieri Ferrante 

Maria Cozzi 

Emidio Labanca

Rossella Mazzilli

Alessandro Labanca

Anna Giusy Albanese

Antonio Propato

Sabrina Sarubbi

Paola Propato

Giuseppe Agrello

Domenico Labanca

Domenica Labanca

Rosa Cosentino

Pietrina Cantisani

Vincenzo Labanca

Antonio Labanca

Annalea Forastiero

Claudio Sarubbi

Antonia Pecoriello

Domenico Forte

Maurizio Mastroianni

Gaetano Pecoriello

Anita Gugliotti

Antonio Grisolia

Nicolina Cosentino

Anna Latronico

Giusi Esposito

Clelia Anna Spagnuolo

Raffaele Spagnuolo

Domenico Papaleo

Maria Alfano

Vincenzo Spagnuolo

Paolo Forastiero

Pasquale Forastiero

Mimma Nicodemo

Simona Atzori

Franco Atzori

Nicla Carlomagno

Bice Rita Rossi

Manfredelli Nicola

Manfredelli Antonello

Maria Manfredelli

Domenico Cresci