Lettere al Direttore | “Oltre 800 firme per Lauria: cittadini uniti in un appello alla rinascita sociale, economica e culturale”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di oltre ottocento cittadini laurioti a sostegno di un appello alla rinascita di Lauria e alla sua crescita professionale, economica e culturale. “Il nostro vuole essere un appello e non un monito o un attacco contro qualcuno – spiegano i promotori- ma soltanto un atto di amore verso la nostra cittadina e la sua sorte”

NON LASCIAMO CHE LAURIA SI SPENGA: un appello per la comunità.
LAURIA (PZ) – In questi mesi i giovani, gli adulti e persino i bambini del paese, si ritrovano a vivere una situazione che fa male a chiunque tenga davvero a Lauria.
La nostra comunità ha sempre avuto un punto di ritrovo: la piazza. È lì che ci si incontra, si chiacchiera, si cresce insieme.
E negli ultimi anni uno dei pochi luoghi che ha continuato a dare energia, colore e socialità al nostro paese è stato il Bermuda.
Il Bermuda non è mai stato soltanto un bar. È stato un posto in cui i giovani potevano ritrovarsi e sentirsi parte di qualcosa, un luogo tranquillo dove gli adulti potevano passare serate in serenità, e soprattutto uno spazio in cui anche i bambini hanno sempre trovato accoglienza, attenzione e iniziative pensate per loro. Un locale che, pur tra mille difficoltà, ha cercato di dare qualcosa a tutti, senza escludere nessuno.
In un paese che spesso non offre molto, questa realtà è stata una delle poche a portare vita, socialità e un po’ di luce nelle nostre giornate. Ma negli ultimi mesi tutto questo è diventato sempre più difficile. Le limitazioni e i continui ostacoli hanno reso impossibile organizzare serate, iniziative ed eventi come è sempre stato fatto. E così, proprio nel periodo delle feste in cui la piazza dovrebbe essere piena, viva e gioiosa, ci ritroveremo invece senza nulla: nessuna serata, nessuna iniziativa, nessun momento che renda degno di nota questo periodo.
E il silenzio che rimarrà non è solo una mancanza del locale. È una mancanza del paese intero.
Non si spegne solo la musica: si spegne la comunità, si spegne la voglia di stare insieme, si spegne qualcosa dentro ognuno di noi.
È triste e ingiusto vedere come, invece di sostenere chi si sforza per dare qualcosa a Lauria, si finisca per mettere in difficoltà proprio quelle realtà che tengono vivo il paese.
E allora, se non c’è spazio per vivere il paese, se ogni tentativo di costruire qualcosa viene ostacolato, i giovani prima o poi andranno via. Non perché lo vogliano davvero, ma perché diventa impossibile restare.
Questo messaggio non vuole essere un attacco a nessuno. Vuole essere un appello, una lettera scritta a cuore aperto, un invito a riflettere. Non lasciamo spegnere Lauria. Non togliamo ai bambini la possibilità di crescere in una piazza viva, non priviamo gli adulti di un luogo di ritrovo sereno, non chiudiamo agli occhi dei giovani l’unico posto che negli ultimi anni ha dato un po’ di vita e normalità.
Chi crea valore per la comunità andrebbe supportato, non ostacolato. Un paese che non difende i suoi luoghi di socialità finisce lentamente per svuotarsi, per perdere energia, per perdere le persone stesse che lo fanno vivere.

Noi non vogliamo andarcene.
Noi vogliamo rimanere.
Ma per farlo, abbiamo bisogno che Lauria voglia rimanere viva insieme a noi.

Qui le firme ⬇️

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