Lettere al direttore: “pista ciclabile, perché non rimuovere quella strettoia all’ingresso del tratto lauriota?”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la lettera inviataci dall’ingegnere lauriota Graziano Cosentino sullo stato dell’arte della pista ciclabile nel tratto di Lauria.

LAURIA (PZ) – Non so se la pista ciclabile e’ collaudata .. qualcuno dice che ci sarebbe il collaudo statico ma non quello amministrativo, altri dicono che sarebbe collaudata per tratti, ma poco importa. Io l’ho percorsa da Castelluccio loc. Foresta a Lagonegro loc. Monticello. In entrambi questi posti l’ingresso è regolato da dissuasori che costringono a scendere di sella ma nulla più. A Galdo l’ingresso è libero e così a Menavoli, a Cerasofia, a Pecorone.

Ma c’è un posto, forse il più importante, la stazione di Lauria, dove l’accesso è inutilmente ostacolato da una strettoia a forte pendenza con un dosso centrale. Per entrare bisogna scendere dalla bici, spingerla sulla salita e successivamente trattenerla nella discesa cercando di non cadere e di non impigliarsi nella rete di recinzione della stazione. Le cose vanno peggio per i pedoni che volessero accedere con un figlioletto o un nipotino tenuto per mano. Chi dovrebbe occuparsene e non lo fa? Perché non si rimuove quell’inutile e pericoloso ostacolo? C’è un motivo che non conosco? Se qualcuno lo sa lo dica! Sperando che si tratti di ragioni vere e non di paturnie come spesso accade. Qualcuno ci spieghi. Ce ne faremo una ragione….