Lettere in redazione | ‘I sindaci siano portavoce della card idrocarburi’

Di Pietro Di Lascio

POTENZA – Bonus idrocarburi: “una realtà per tutti”, così citava lo slogan del popolo della libertà lucano, nel lontano 2011.

Ma vediamo cos’è il bonus idrocarburi: una carta prepagata che ogni lucano residente in Basilicata e patentato ha ricevuto a casa, per l’acquisto di carburante presso i distributori abilitati.

Fu una battaglia che il centrodestra fece propria, nelle case arrivarono le card da sfruttare e si tirò avanti fino al 2018, quando il Ministero dello Sviluppo in una nota fece sapere che dal 1 gennaio 2019 le carte venivano disattivate.

Buona parte delle carte rimasero piene, e come accordo i soldi non spesi tornarono alla Regione Basilicata.

Oggi la Regione è governata dal centrodestra, tra cui Cosimo Latronico assessore all’ambiente ed energia, all’epoca dei fatti parlamentare e promotore della card benzina, perchè non rilancia l’iniziativa, dopo gli accordi sul gas?

Non per polemizzare, ma la riduzione del prezzo finale del carburante di 30 centesimi a litro, non porta nessun vantaggio nelle tasche dei lucani, per questo auspico che i sindaci lucani chiedano un confronto con la Regione, con il Governo, per dare una boccata d’ossigeno alle famiglie lucane, sempre più in difficoltà a causa dei troppi rincari.