Licenziamenti al San Carlo di Potenza: i precari fanno sentire la propria voce

POTENZA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la nota inoltrataci da circa 70 precari del San Carlo di Potenza che fanno sentire la loro voce in merito alle lettere di licenziamento ricevute. Nel comunicato si guarda soprattutto al diritto del malato, il quale si trovarà di fronte un’assistenza sempre più carente.

Circa 70 dipendenti a tempo determinato, venerdì 22/11/2019, ricevono il comunicato diretto riguardo il preavviso di licenziamento a partire dal giorno 6/12/2019. Nella giornata del 25/11 ci troviamo con 4 unità in meno in pronto soccorso, per urgenze ed emergenze, riduzione dei posti letto nel reparto di ematologia con relativo annullamento di operazioni salvavita di trapianto, nonché la mancanza di ben 9 unità in Neurochirurgia, posti letto in bis, pazienti senza personale che possa fornire assistenza…Il reparto di Stroke Unit- Neurologia a cui vengono a mancare ben 5 unità, si trova a dover ricoprire turni con soli 2 infermieri nonché un reparto con 32 utenti che necessitano di assistenza e terapia intensa. Questo è solo parte di ciò che sta accadendo nell AOR S.Carlo Potenza, riconosciuto come uno dei pochi presidi che comprende alte specialità di cui la Regione Basilicata risponde per salvaguardare il benessere dei cittadini.

Alte specialità sminuite, che non riescono e che non possono far fronte alle esigenze dei cittadini. Un diritto mancato, negato dalle pubbliche amministrazioni che dicono di non poter far fronte a dei costi. Ci sono dei fondi stanziati ma vincolati, in cui si richiede la volontà da parte di una Direzione Generale di poterne usufruire. Chiediamo alle autorità competenti di prendersi la responsabilità del ruolo che si sta ricoprendo, di svincolare questa opportunità per far fronte non solo alle esigenze dei lavoratori precari, ma soprattutto , alle necessità dei cittadini che hanno il DIRITTO COSTITUZIONALE alla SALUTE.

Richiediamo l’attenzione pubblica riguardo alle ultime vicende in questione affinché si possa portare alla luce il disastro e l’ingiustizia compiute a discapito di noi tutti, nonché dei cittadini della regione Basilicata.

Grazie