POTENZA – Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, intervengono sulle criticità segnalate da alcuni pendolari lungo la linea ferroviaria Potenza-Melfi, tornata in esercizio il 13 settembre dopo una lunga interruzione.
Le esponenti pentastellate richiamano innanzitutto le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe, che il 24 agosto aveva annunciato il potenziamento e l’ammodernamento della flotta ferroviaria lucana, utilizzando l’espressione “parlano i fatti”. L’11 settembre, in occasione della presentazione della nuova programmazione ferroviaria regionale, Pepe aveva poi illustrato il ritorno dei treni sulla Potenza-Melfi e l’ampliamento dell’offerta ferroviaria, indicando come obiettivo il miglioramento della mobilità quotidiana e dei collegamenti con la rete nazionale.
“A pochi giorni da quelle dichiarazioni – osservano Araneo e Verri – arrivano però dai pendolari segnalazioni che raccontano una situazione molto meno rassicurante”.
Secondo quanto riferito dalle due consigliere, già nei primi giorni successivi alla riapertura della Potenza-Melfi sarebbero stati segnalati ritardi e soppressioni. In particolare, il 16 settembre una lavoratrice avrebbe denunciato la soppressione del regionale 19915 delle 14.34 da Rionero-Atella-Ripacandida, comunicata poco prima della partenza e, stando alla segnalazione, senza una tempestiva soluzione alternativa. Due giorni dopo, il 18 settembre, la stessa pendolare avrebbe segnalato un ritardo superiore ai trenta minuti sul regionale 19902 delle 6.25 da Potenza Superiore, circostanza che l’avrebbe costretta a trovare autonomamente un mezzo per raggiungere il posto di lavoro.
“Ed è proprio sui fatti che vogliamo confrontarci”, affermano Araneo e Verri. “Presentare nuovi treni, annunciare nuovi collegamenti e rivendicare investimenti è certamente importante. Ma per chi ogni mattina deve raggiungere il lavoro, la scuola, un ospedale o semplicemente tornare a casa, il vero parametro è un altro: che il treno parta, arrivi in orario e che, quando questo non accade, venga garantita un’alternativa tempestiva e adeguatamente comunicata”.
Per le consigliere del M5S, dopo la lunga interruzione della linea, la ripartenza avrebbe dovuto essere accompagnata “dalla massima attenzione organizzativa” e le segnalazioni arrivate nei primi giorni renderebbero necessari “chiarimenti e interventi rapidi”.
“Se si sceglie di dire che ‘parlano i fatti’ – concludono Araneo e Verri – allora bisogna ascoltarli tutti. Anche quelli che, ogni giorno, raccontano i pendolari lucani”.









































