POTENZA – Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Alessia Araneo e Viviana Verri chiedono chiarimenti sulla gestione delle liste d’attesa in Basilicata, sollevando dubbi sull’effettiva estensione dei programmi di abbattimento annunciati dalla Regione.
Nel mirino delle esponenti pentastellate finisce il comunicato diffuso dall’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, dopo il tavolo di monitoraggio al 31 marzo 2026. Secondo Araneo e Verri, i dati presentati offrirebbero una rappresentazione “parziale e selettiva” della situazione, lasciando in ombra le criticità più rilevanti del sistema sanitario lucano.
In particolare, le consigliere evidenziano come, a loro conoscenza, il programma per ridurre le liste d’attesa sarebbe stato avviato esclusivamente negli ospedali di Potenza e Matera, escludendo le strutture territoriali. Una scelta che, sottolineano, avrebbe impedito anche a presidi come Melfi di attivare prestazioni aggiuntive, nonostante la disponibilità del personale sanitario a lavorare nei fine settimana.
“Se confermato – osservano – sarebbe un paradosso grave, soprattutto in una fase in cui l’emergenza principale riguarda proprio i tempi di accesso alle cure”.
Altro punto critico riguarda l’interpretazione dei dati. Il Tempo medio ponderato (Tmp), salito a 88,9 giorni, viene letto dall’assessore come effetto positivo dell’apertura delle agende. Una lettura che il M5S definisce “tecnicamente plausibile ma politicamente inaccettabile”: tempi più alti, evidenziano le consigliere, significano comunque attese più lunghe per i cittadini. Anche il riferimento alla soglia dei 120 giorni viene contestato, in quanto rappresenta il limite massimo previsto dalla normativa e non un obiettivo da rivendicare.
Preoccupazione anche per le prestazioni diagnostiche più rilevanti – come Tac, risonanze magnetiche, colonscopie, gastroscopie ed elettromiografie – che restano, secondo quanto riconosciuto dallo stesso assessore, tra le principali criticità. “Non sono semplici sfide aperte – sottolineano – ma carenze strutturali che incidono direttamente sulla tempestività delle diagnosi e sull’efficacia dei percorsi di cura”.
Il M5S chiede infine maggiore trasparenza, sollecitando la pubblicazione integrale dei dati sulle liste d’attesa, disaggregati per aziende sanitarie – Asp, Asm e Aor San Carlo – e per singola prestazione. “Solo così – concludono Araneo e Verri – i cittadini potranno conoscere i tempi reali e valutare se il sistema sanitario sta funzionando o se si limita a raccontarlo”.








































