POTENZA – L’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, interviene nel dibattito sui dati relativi alle liste d’attesa, difendendo i risultati raggiunti dalla sanità lucana e respingendo le critiche rivolte all’ultimo report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
«L’analisi dei dati sulle liste di attesa per le prime visite e gli esami diagnostici al 30 giugno 2026 – afferma Latronico – evidenzia un sistema sanitario regionale impegnato nel potenziare l’offerta assistenziale. Le prestazioni ambulatoriali erogate in Basilicata sono aumentate in media del 4,4%, pari a 26.788 prestazioni in più rispetto al periodo precedente. È un segnale concreto dell’efficacia del lavoro svolto sul territorio».
L’assessore contesta inoltre chi ha definito questi risultati un “primato di Pirro”. «Liquidare questi numeri in questo modo significa non riconoscere l’impegno quotidiano di medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari e direzioni aziendali che stanno contribuendo al miglioramento del sistema sanitario regionale».
Latronico richiama quindi i dati ufficiali di Agenas, sottolineando come rappresentino «la certificazione oggettiva dell’attività svolta» dalle aziende sanitarie lucane – Aor San Carlo, Asp, Asm e Irccs Crob – che hanno garantito il 98,9% delle prime visite e il 94,6% degli esami diagnostici entro i tempi previsti dalle garanzie nazionali.
Quanto all’elevata incidenza delle prescrizioni in classe P, l’assessore precisa che «non si tratta di uno strumento utilizzato per migliorare artificialmente le statistiche, ma di una tendenza strutturale sulla quale è già stata avviata una riflessione finalizzata a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e l’applicazione dei criteri dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei».
Latronico evidenzia inoltre la differenza tra i dati Agenas e le rilevazioni demoscopiche. «I dati dell’Agenzia nazionale – spiega – derivano dalle prestazioni effettivamente registrate nei sistemi informativi sanitari e sottoposte ai controlli ministeriali, rappresentando la fonte ufficiale per la programmazione sanitaria. Diversa è la natura dell’indagine Piepoli, che misura invece la percezione dei cittadini sul Servizio sanitario nazionale attraverso interviste telefoniche».
L’assessore conclude ribadendo che il monitoraggio proseguirà attraverso un confronto costante con i direttori generali delle aziende sanitarie. «Il report Agenas ci indica con chiarezza sia i risultati raggiunti sia gli ambiti nei quali occorre rafforzare ulteriormente l’azione. Il nostro impegno continuerà a fondarsi sulla trasparenza e sulla verifica costante, con l’obiettivo di garantire ai cittadini lucani tempi certi, equità nell’accesso alle cure e prestazioni sanitarie di qualità».









































