L’UMANITA’ HA DIMENTICATO! Le guerre continuano ad esserci e le armi continuano a costruirsi

Settantacinque anni fa l’esercito statunitense bombardò Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, una seconda bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. Nel corso degli anni successivi ai bombardamenti, gli Stati Uniti hanno a lungo giustificato l’attacco sostenendo che grazie all’annientamento del Giappone si pose fine alla seconda guerra mondiale. Oggi nel mondo esistono ancora 15mila testate nucleari, la maggior parte di proprietà russa e statunitense. 

Secondo alcune stime, dopo il bombardamento di Hiroshima, soltanto nel primo giorno morirono immediatamente 70mila persone: di queste, otto su dieci erano civili. Al momento dell’esplosione, la temperatura nella città era pari a 60 milioni di gradi. Decine di migliaia di persone morirono nei giorni, mesi e anni successivi, a causa delle radiazioni sprigionate dalla bomba.

Oggi diciamo no alla fornitura militare all’Egitto da parte del governo Italiano.

L’etica non ammette mediazioni o negoziati. Il contratto per la fornitura militare all’Egitto è una violazione anzi una negazione di un principio fondamentale della democrazia: “non fare affari con regimi totalitari”. E’ un atto inaccettabile per chiunque creda nella democrazia ed è uno schiaffo per chi come i familiari di Giulio Regeni hanno avuto da quei regimi sofferenze e lutti. La politica nazionale e internazionale non cambierà mai finché la sua etica si fermerà alle parole e alle intenzioni. Ne abbiamo sentite tante parole e ne siamo stanchi. Non cambierà mai finché le ragioni del profitto saranno più importanti di quelle della giustizia e del bene comune. Quindi ribadiamo: niente armi all’Egitto.

Comunicato integrale di Libera Basilicata

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