#LunedìFilm | Tra realtà e finzione – Trafficante di Virus

Di Riccardo Manfredelli

EDITORIALE – Tratto dal libro omonimo della virologa Ilaria Capua, “Trafficante di Virus” è disponibile in streaming su Amazon Prime Video dallo scorso 13 Dicembre 2021.

Il film diretto da Costanza Quattriglio è la storia di Irene Colli, ricercatrice scientifica di successo che a un certo punto della sua carriera finisce al centro di un’inchiesta giudiziaria: è accusata di vendere sottobanco e a peso d’oro le sequenze genetiche  dei virus che ha isolato (incluso quello dell’aviaria) così da permettere alle case farmaceutiche di arricchirsi attraverso la produzione di vaccini ad hoc.

La protagonista ha le fattezze di Anna Foglietta che – a proposito di personaggi e storie reali – ha già dato il volto alla prima Presidente donna della Camera dei Deputati Nilde Iotti, nella docufiction “Storia di Nilde”.

Nel cast anche Andrea Bosca, che prossimamente su RaiUno interpreterà Marco Pannella nella fiction “Romanzo Radicale” per la regia di Mimmo Calopresti, e Paolo Calabresi (nei panni di un giornalista che segue da vicino l’inchiesta) che è stato già diretto da Costanza Quattriglio nel biopic dedicato a Nada “La Bambina che non voleva cantare”.

Oltre a ricostruire la vicenda giudiziaria che travolge la protagonista, da cui Capua e gli altri indagati sono stati completamente assolti nel 2016, “Trafficante di Virus” è un lavoro interessante poiché pone sul tavolo almeno due altri temi di stringente attualità: i rapporti di genere sul posto di lavoro, che spesso pendono a sfavore delle donne – più volte nel corso del film Irene si trova costretta a dover schivare le invidie e le battutine dei colleghi uomini – e la necessità di investire, oggi più che mai nella ricerca scientifica che  significherebbe avere più laboratori, rispondenti agli più aggiornati standard di sicurezza, più attrezzature e più possibilità di assumere nuovi ricercatori. 

Tra luci ed ombre, il film dà infine il giusto spazio ad una grande conquista ottenuta da Ilaria Capua attraverso il suo lavoro: decidendo di condividere su un database ad accesso libero la sequenza genetica del virus H5N1, la scienziata ha ribadito la necessità di trasparenza dei dati di laboratorio, promuovendo un approccio multidisciplinare nella lotta alle pandemie. 

I vaccini ieri e oggi: cosa è cambiato nella lotta al Covid

La narrazione di “Trafficante di Virus” si interrompe nel 2014. Nel giro di sei anni, e ad ulteriore riprova dell’importanza della ricerca scientifica, molte cose sono cambiate anche sul versante vaccini: oggi, contro il Covid non abbiamo più a disposizione solo quelli a vettore virale, o sviluppati da virus vivo o attenuato, ma anche quelli ad mRna  la cui sperimentazione invero era iniziata per debellare alcune forme tumorali. Avvolto in uno strato lipidico, l’Rna – alla base di vaccini come Pfizer- Biontech e Moderna – inattiva la proteina spike del virus bloccandone la trasmissione. 

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