M5S: ‘Nemmeno Bardi crede al Piano Strategico Regionale’

Nota a cura dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianni Perrino, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri

POTENZA – “A cera se struje e ‘a prucessione nun cammina” – Si potrebbe sintetizzare così il disastroso corso degli oltre due anni di legislatura con a capo la maggioranza di centrodestra.

Il tanto decantato Piano Strategico Regionale, che negli ultimi mesi è diventato centro della propaganda di Bardi, si è rivelato un semplice pannicello caldo per cercare di nascondere l’alto tasso di rissosità delle varie componenti di maggioranza.  

Durante la seduta di ieri si è avuta l’ennesima dimostrazione plastica dell’inadeguatezza del governo regionale che ormai si trascina stanco tra puerili lotte tra bande. Tutta questa situazione sta letteralmente paralizzando il lavoro delle commissioni. Basti pensare che la IV CCP non viene convocata da tempo immemore e ieri il Presidente Zullino si è nascosto dietro quello che è ormai diventato un evergreen: il pericolo di contagio. Perché allora non convocare le sedute in modalità telematica come successo nei mesi scorsi? 

L’importanza che viene data al piano strategico regionale sta tutta nella relazione che ieri Bardi ha letto in maniera svogliata negli ultimi minuti della seduta. Basta riguardarsi il video della seduta per capire chiaramente che Bardi non ha alcun entusiasmo nell’elencare i punti di quello che è a tutti gli effetti un compitino che andava fatto per onorare lo statuto regionale.

Volendo essere ottimisti, ci auguriamo che almeno quei due o tre interventi sulla rete infrastrutturale regionale trovino il loro completamento in maniera tale da rendere finalmente attrattivo l’intero territorio regionale. Tutto il resto, alla luce della scarsa lungimiranza degli attori politici di maggioranza, è legato indissolubilmente alle mire orientate a piazzare bandierine in cerca di consensi da spendere in campagna elettorale.

Mentre all’esterno dei palazzi i cittadini faticano a destreggiarsi tra aumenti del costo della vita e i labirinti del tracciamento COVID (ormai saltato definitivamente), gli uomini di Bardi si accapigliano per poltrone nelle varie posizioni rimaste a disposizione. 

I cittadini lucani non meritano tutta questa inadeguatezza e forse qualcuno all’interno della maggioranza Bardi dovrebbe iniziare a chiedersi seriamente se valga la pena andare avanti con la legislatura, offrendo ulteriori squallidi teatrini ad una cittadinanza ormai esausta.