Madonna della Bruna, Matera celebra la sua patrona: al via il giorno della festa tra fede, tradizione e migliaia di visitatori

MATERA – È iniziata all’alba la 637ª edizione della Festa della Madonna della Bruna, patrona della Matera. Il giorno più atteso dell’anno per la Città dei Sassi si è aperto con la tradizionale Messa dei Pastori, primo appuntamento di una celebrazione che unisce fede, storia e identità popolare e che richiama ogni anno decine di migliaia di persone.

Nel pomeriggio, dopo il posizionamento della statua della Vergine sul Carro Trionfale, realizzato quest’anno sul bozzetto dell’artista Francesca Cascione, prenderà il via la solenne processione che attraverserà le principali vie cittadine fino ai tradizionali “Tre Giri” in Piazza Duomo. A seguire, come da secolare tradizione, si svolgerà lo “Strazzo” in Piazza Vittorio Veneto, con l’assalto al carro di cartapesta da parte dei fedeli, momento simbolico e tra i più sentiti della festa. La giornata si concluderà con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici sulla Murgia e sui Sassi.

Per l’occasione sono attese migliaia di persone che si aggiungono ai numerosi turisti, molti dei quali stranieri, già presenti in città. L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha predisposto un piano straordinario di emergenza, rafforzando il pronto soccorso e i servizi sanitari con una maggiore disponibilità di personale. Modifiche anche alla viabilità, con limitazioni al traffico per l’intera giornata e l’attivazione di tre linee speciali gratuite di trasporto pubblico fino a tarda sera, mentre l’amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a limitare l’uso delle auto private.

Alla vigilia della ricorrenza è arrivato il messaggio del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha definito la Festa della Bruna «un rito ancestrale in cui la devozione si fa carne, l’arte della cartapesta diventa sacro patrimonio e l’intera comunità si riconosce in una storia secolare».

«L’evento rappresenta uno dei patrimoni culturali e religiosi più autentici della Basilicata – ha dichiarato Bardi –. Vivere questa giornata significa immergersi in un’esperienza totale, dove la fede profonda si mescola alla sapienza artigiana e alla partecipazione collettiva. Matera dimostra ancora una volta come la tradizione possa diventare un potente elemento di attrazione internazionale senza perdere la propria autenticità». Il presidente ha quindi rivolto un augurio ai materani e ai pellegrini, auspicando che la festa continui a rappresentare «un momento di unità, orgoglio e condivisione per tutta la Basilicata».

Anche il presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, ha sottolineato il valore identitario della ricorrenza, ribadendo il sostegno dell’assemblea lucana al percorso di candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

«La Festa della Bruna è tra le testimonianze più significative dell’identità di Matera e della Basilicata – ha affermato Pittella –. Valorizzarla significa riconoscere il valore di una storia che appartiene alla città ma che, per il suo significato culturale e civile, parla ben oltre i confini della nostra regione, tanto più nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo». Il presidente ha infine rivolto un ringraziamento all’Arcidiocesi, all’Associazione Maria Santissima della Bruna, ai volontari, ai maestri cartapestai e a tutti coloro che, con il loro impegno, contribuiscono a tramandare una tradizione che da oltre sei secoli rappresenta uno dei simboli più autentici della Basilicata.

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