Maltempo a Policoro, il Consiglio regionale approva all’unanimità la risoluzione: 28 impegni per emergenza, ristori e prevenzione

POTENZA – Una risposta unitaria all’emergenza provocata dal violento evento meteorologico che lo scorso 2 settembre ha colpito Policoro e la costa ionica lucana. Il Consiglio regionale della Basilicata, riunito in seduta straordinaria e presieduto dalla vicepresidente Maddalena Fazzari, ha approvato all’unanimità dei presenti una risoluzione unitaria, primi firmatari i consiglieri Napoli e Lacorazza, contenente 28 impegni rivolti al presidente e alla Giunta regionale.

Al centro del documento le misure per la gestione dell’emergenza, la ricognizione e il ristoro dei danni, il sostegno alle imprese e alle aziende agricole e una più ampia strategia di prevenzione e resilienza della costa ionica.

Il maltempo del 2 settembre, caratterizzato da piogge intense, grandine e raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari, ha provocato in pochi minuti la caduta di centinaia di alberi e danni a viabilità, abitazioni, imprese, stabilimenti balneari, aziende agricole, reti e servizi.

Secondo i primi dati disponibili al 14 settembre, sulla piattaforma regionale SIA-RB risultano 38 segnalazioni, per una stima provvisoria dei danni pari a circa 5 milioni di euro. Le segnalazioni relative al comparto agricolo interessano circa 155 ettari, con danni concentrati soprattutto sulle colture: 78 ettari di fragole, per un valore stimato intorno ai 2 milioni di euro, oltre a 17 ettari di kiwi, 12 di ortive e 9 di agrumi. Circa 130 degli ettari segnalati ricadono nel territorio di Policoro, mentre altri interessano Scanzano Jonico e Tursi.

La risoluzione impegna innanzitutto la Regione a concludere con urgenza l’istruttoria per lo stato di emergenza regionale e a istituire una cabina di regia interdipartimentale che coinvolga, oltre alla Presidenza e ai Dipartimenti regionali competenti, il Comune di Policoro, gli altri Comuni interessati e la Provincia di Matera.

Previsto inoltre il completamento delle operazioni di messa in sicurezza, rimozione dei pericoli, ripristino della viabilità e dei servizi e una ricognizione certificata dei danni. La piattaforma SIA-RB resterà operativa fino al 30 settembre, mentre entro quindici giorni dalla chiusura dovrà essere effettuata una prima validazione tecnica delle segnalazioni.

Particolare attenzione viene riservata al comparto agricolo. Il Consiglio chiede alla Giunta di attivare rapidamente la componente di ripristino dell’intervento SRD06, che dispone di una dotazione programmata di 3,6 milioni di euro, verificando anche la possibilità di incrementare le risorse. Per gli interventi di prevenzione sono invece previsti 1,544 milioni di euro, da orientare verso strutture più resistenti, sistemi frangivento e antigrandine, protezione degli impianti, regimazione delle acque e tecnologie di monitoraggio.

Tra gli indirizzi figurano anche la verifica di uno strumento di liquidità per le aziende colpite, il sostegno alle attività turistiche, balneari, commerciali, artigiane e produttive e la ricognizione dei danni subiti da famiglie e abitazioni.

Sul fronte nazionale, il documento impegna la Regione a chiedere lo stato di emergenza di rilievo nazionale qualora l’istruttoria confermi l’impossibilità di fronteggiare l’evento con le sole risorse regionali, trasmettendo al Governo una prima relazione tecnica e una stima del fabbisogno.

Un capitolo specifico riguarda infine la prevenzione. Entro novanta giorni dovrà essere predisposto un piano intersettoriale per la resilienza della fascia ionica, con una mappatura delle vulnerabilità e interventi su patrimonio arboreo, fascia retrodunale, regimazione delle acque, viabilità, reti strategiche e sistemi di protezione civile.

In apertura dei lavori Fazzari ha salutato il sindaco di Policoro Enrico Bianco, presente in Aula, e ringraziato quanti sono intervenuti nelle operazioni di primo soccorso. «Fortunatamente non ci sono stati danni alle persone ed è questo l’aspetto più importante – ha sottolineato –. Ora è necessario che maggioranza e opposizione lavorino insieme per il bene della comunità».

Nel documento approvato dall’Assemblea viene ribadita la necessità di trasformare la risposta all’emergenza in un impegno concreto e verificabile, fondato sulla collaborazione tra Regione, territori, imprese e Governo nazionale: mettere in sicurezza, sostenere la ripartenza e costruire strumenti capaci di rendere il territorio più resistente agli eventi meteorologici estremi.

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