Nota del Coordinamento Agricoltori Basilicata
POTENZA — A quasi un mese dal violento maltempo che ha colpito la Basilicata, il mondo agricolo lucano rompe il silenzio e alza i toni dello scontro istituzionale. In una nota diffusa oggi, il Coordinamento Agricoltori Basilicata denuncia l’assenza di risposte concrete e chiama la politica regionale alle proprie responsabilità in vista del prossimo Consiglio regionale del 28 aprile.
Il riferimento è agli eventi del 1° aprile, quando piogge torrenziali e grandinate hanno devastato le colture, in particolare le drupacee. “Pesche, ciliegie, albicocche e susine compromesse: raccolti persi e un anno intero senza reddito”, sottolineano gli agricoltori, evidenziando le ricadute economiche su aziende e famiglie.
A distanza di 25 giorni, secondo il Coordinamento, le risposte istituzionali risultano insufficienti. “Siamo ancora soli, con un portale, un form e una scadenza”, si legge nel documento, che critica duramente la gestione dell’emergenza e le promesse non mantenute.
Nel mirino anche le dinamiche politiche regionali. Viene citato il voto del 10 aprile dell’assessore all’Agricoltura, che avrebbe segnato una frattura interna alla maggioranza poi ricomposta a livello nazionale. “Ma cosa hanno ottenuto gli agricoltori da questa ‘pace’? Nessuna cifra, nessuna scadenza, nessun risarcimento”, accusa il Coordinamento.
Critiche anche alle associazioni di categoria, accusate di immobilismo: “Venticinque giorni di silenzio”, denunciano, contrapponendo a questo atteggiamento il sostegno — seppur limitato — di alcuni amministratori locali che “non hanno girato la testa”.
Il passaggio centrale riguarda la seduta del Consiglio regionale del 28 aprile, definita “prima occasione ufficiale” per affrontare l’emergenza agricola, che però non risulta inserita all’ordine del giorno. “Non è distrazione, è una scelta”, affermano gli agricoltori.
Il Coordinamento lancia quindi un appello diretto alle principali figure istituzionali: all’assessore all’Agricoltura vengono richieste “misure straordinarie, con cifre e impegni chiari”; al presidente della Regione si chiede di assumere una decisione tempestiva su una crisi aperta dal 1° aprile; mentre al presidente del Consiglio regionale viene sollecitato un intervento politico determinante.
“Le istituzioni hanno tempo fino al 28 aprile. Noi abbiamo tutta la vita”, conclude la nota, che richiama il significato simbolico del 25 aprile come giornata di libertà e responsabilità.
Il Coordinamento Agricoltori Basilicata avverte: la mobilitazione è pronta a proseguire, con o senza il sostegno delle istituzioni. �
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