MATERA – Il Coordinamento Agricoltori Basilicata alza il livello dello scontro istituzionale dopo l’audizione nella Terza Commissione Permanente della Regione Basilicata dedicata ai danni causati dal maltempo che tra marzo e aprile 2026 ha colpito il Metapontino.
Nubifragi, grandinate ed esondazioni hanno compromesso migliaia di ettari di coltivazioni nel pieno della stagione produttiva delle drupacee, con pesche, ciliegie, albicocche e susine distrutte nel giro di pochi minuti. Una situazione che, secondo gli agricoltori, rischia di mettere in ginocchio aziende e famiglie del comparto agricolo.
La convocazione della Commissione è nata da un’iniziativa del sindaco di Rotondella, Gianluca Palazzo, sostenuta dal consigliere regionale Piero Marrese. Presenti all’incontro anche i sindaci di Rotondella, Tursi, Nova Siri, Colobraro, Valsinni e Montalbano Jonico, che hanno illustrato la situazione dei rispettivi territori.
Il Coordinamento Agricoltori Basilicata ha definito la riunione “un primo passo necessario”, ma ha chiesto alla Regione Basilicata di passare rapidamente dagli impegni politici agli atti concreti. Nel mirino i ritardi accumulati sui ristori relativi ai danni agricoli degli ultimi anni.
Nel documento diffuso al termine dell’incontro, gli agricoltori si rivolgono direttamente al presidente della Regione, Vito Bardi, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, chiedendo “cifre reali, impegni scritti e scadenze certe” per i ristori relativi ai danni del 2024 e del 2026.
Il Coordinamento fissa anche una scadenza precisa: entro trenta giorni la Regione dovrà fornire una risposta formale con un piano dettagliato sugli indennizzi. “Non un tavolo, non una promessa, ma un atto”, si legge nella nota.
Toni duri anche sul piano politico. Gli agricoltori sottolineano di aver “registrato con precisione” le assenze istituzionali alla riunione, ribadendo che “la Basilicata agricola non dimentica”.









































