MARATEA (PZ) – «Non basta indossare caschetti da cantiere, dichiararsi indifferenti ai social – salvo poi utilizzarli per ogni pietra spostata – e dire di preferire i fatti alle chiacchiere perché sia davvero così». È quanto affermano le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Alessia Araneo e Viviana Verri intervenendo sulla situazione infrastrutturale di Maratea e chiamando in causa l’assessore regionale Pepe.
Secondo le esponenti pentastellate, la comunità di Maratea sarebbe stata «illusa da promesse» mentre continua a fare i conti con una crisi infrastrutturale «particolarmente impattante», che – sostengono – dovrebbe coinvolgere l’intero Consiglio regionale in termini di responsabilità e attenzione. «Maratea non può essere trattata come una cartolina da esibire solo nelle occasioni favorevoli o come uno stand alla Bit di Milano – aggiungono – è bellezza ma anche una comunità ferita, un territorio che ha bisogno di servizi e tutele per chi lo vive tutto l’anno».
Nel mirino delle consigliere soprattutto la viabilità. «La perla del Tirreno rischia oggi la paralisi interna e l’isolamento esterno», evidenziano ricordando come, a tre anni dagli annunci sul ripristino della viabilità e sulla realizzazione del bypass sulla SS18, gli interventi promessi non abbiano ancora prodotto risultati concreti. Il bypass, indicato inizialmente come soluzione immediata al crollo di Castrocucco, «non c’è», mentre la viabilità «si interrompe a intermittenza» e resta vulnerabile anche al maltempo.
Araneo e Verri segnalano inoltre rallentamenti nei lavori della galleria, attribuiti a contrasti tra ditte, e l’assenza di un cronoprogramma ufficiale nonostante l’annuncio di nuove chiusure. «Nessuno dice quando si finirà né come sarà garantita la continuità della mobilità, anche nei mesi estivi», sottolineano.
Le criticità, secondo le consigliere, si ripercuotono su servizi essenziali come sanità e scuola, oltre che sul comparto turistico ed economico in vista della stagione estiva. Da qui l’invito all’assessore Pepe ad accelerare: «Questo tempo costa e i marateoti lo sanno bene», anche alla luce dell’esaurimento dei fondi arrivati tramite emendamenti parlamentari.
Le esponenti del M5s ricordano inoltre di essere ancora in attesa di risposta a un’interrogazione protocollata il 28 ottobre 2024 sulla situazione della SS18 e sulle criticità del porto di Maratea, così come della disponibilità dell’assessore per un’audizione in terza commissione richiesta a fine 2025 insieme al consigliere Lacorazza e al comitato “Mo Basta”.
«Il lavoro dei comitati e dei cittadini che ogni giorno tengono alta l’attenzione dimostra che Maratea non si rassegna a vivere tra rinvii e promesse – concludono – a loro va il nostro sostegno».









































