Maratea celebra il mare con il primo Festival del Pesce Azzurro e del Garum: successo per l’evento dedicato a tradizione, sostenibilità e cooperazione

Due giornate di incontri, show cooking, ricerca e degustazioni nell’ambito del progetto internazionale “Cibo Senza Frontiere”. L’iniziativa promossa dal GALPA La Cittadella del Sapere punta a valorizzare la filiera ittica e il patrimonio gastronomico del Mediterraneo.

MARATEA (PZ) – Si è conclusa con un’ampia partecipazione di pubblico, istituzioni, operatori del settore e ospiti di rilievo la prima edizione del Festival del Pesce Azzurro e del Garum, ospitata a Maratea nell’ambito di Marateale 2026. L’iniziativa, promossa dal GALPA La Cittadella del Sapere, rientra nel progetto di cooperazione transnazionale “Cibo Senza Frontiere: conoscersi attraverso i sapori”, finanziato nell’ambito della Strategia Open Sea – Blue Economy FEAMPA 2021-2027.

Per due giornate la Perla del Tirreno si è trasformata in un laboratorio di confronto tra cultura del mare, ricerca, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni ittiche locali, attraverso un programma articolato di convegni, show cooking, masterclass e degustazioni dedicati al pesce azzurro e al garum, due simboli della tradizione gastronomica mediterranea.

Ad aprire il Festival è stato lo show cooking “Nonne Chef – Ambasciatrici del Patrimonio culinario e culturale immateriale della Basilicata”, che ha riportato al centro i saperi della cucina tradizionale con la preparazione delle alici. Particolarmente apprezzata la presenza del giornalista enogastronomico del TG5 Gioacchino Bonsignore, mentre il convegno inaugurale, ospitato al Porto di Maratea, ha rappresentato un momento di approfondimento sul progetto internazionale “Cibo Senza Frontiere”, con gli interventi del sindaco Cesare Albanese, del presidente del GALPA Franco Muscolino e dell’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Carmine Cicala.

La seconda giornata è stata dedicata al convegno “Garum: tra storia e gastronomia”, che ha riunito studiosi, esperti e rappresentanti delle istituzioni per approfondire il valore storico dell’antica salsa romana e le prospettive della pesca sostenibile. Grande interesse ha riscosso anche la masterclass “Il racconto del mare – Voci dal Golfo”, organizzata insieme all’Associazione Imprese di Pesca di Maratea e conclusasi con una degustazione di alici a bordo di un peschereccio destinato alle attività di pescaturismo.

«Cibo Senza Frontiere nasce per mettere in relazione comunità accomunate dalla volontà di promuovere uno sviluppo sostenibile, tutelare il patrimonio enogastronomico e creare nuove opportunità per le imprese della pesca, della trasformazione e del turismo», ha dichiarato Rosanna Armando, direttore del GALPA “La Cittadella del Sapere”. «Il pesce azzurro racconta il lavoro quotidiano dei nostri pescatori e la qualità del mare, mentre il garum richiama una tradizione millenaria che appartiene all’identità del Mediterraneo e merita di essere riscoperta. Investire nella cooperazione significa investire nelle persone, nelle comunità e nei giovani, creando occasioni di crescita economica e culturale».

L’iniziativa ha confermato la capacità di Maratea di ospitare eventi che intrecciano promozione territoriale, cultura del mare e sviluppo sostenibile, valorizzando le eccellenze della filiera ittica e il patrimonio gastronomico lucano.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del GALPA Franco Muscolino, che ha sottolineato come l’obiettivo sia «promuovere uno sviluppo sostenibile capace di coniugare tradizione e innovazione, sostenendo la pesca artigianale, la tutela del mare e nuove opportunità per il turismo e l’enogastronomia. Il mare non è soltanto una risorsa economica, ma un elemento identitario che unisce persone, territori e culture. La partecipazione registrata in questa prima edizione ci incoraggia a proseguire lungo questa strada».

Con il successo della sua edizione inaugurale, il Festival del Pesce Azzurro e del Garum si candida a diventare un appuntamento stabile del calendario enogastronomico della Basilicata, con l’obiettivo di raccontare il mare come motore di sviluppo, cooperazione, cultura e identità mediterranea.

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