MARATEA (PZ) – Resta alta l’attenzione sul fronte incendi in Basilicata. Secondo quanto comunicato dalla Sala Operativa della Protezione Civile regionale, nelle ultime 36-48 ore il sistema antincendio boschivo è stato impegnato su numerosi interventi, con particolare riferimento all’area compresa tra Praia a Mare, Maratea, la Fondovalle del Noce e la strada statale 585, oltre al vasto incendio che ha interessato il territorio di Maratea.
A fare il punto della situazione è il dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata, Giovanni Di Bello, che ha evidenziato come al momento siano cinque i fronti di fuoco ancora attivi: uno a Bernalda, uno a Matera, due nel territorio di Pisticci e uno a Grottole.
Nella giornata di ieri sono stati gestiti complessivamente 17 eventi: 13 incendi non boschivi, due incendi boschivi nei territori di Matera e Pisticci e due incendi di interfaccia a Montescaglioso e Lavello.
Particolarmente impegnativo l’intervento sul Monte San Biagio, a Maratea, dove l’incendio sviluppatosi intorno alle 2 della notte nell’area del Santuario del Cristo Redentore ha richiesto un’operazione di spegnimento durata circa dieci ore. Il Canadair Can 25 e l’elicottero regionale Bas Pz Lauria hanno effettuato complessivamente 73 lanci tra acqua, acqua addizionata con schiumogeno e liquido ritardante per contenere le fiamme.
Le operazioni sono state condotte secondo le procedure previste dal Piano regionale antincendi boschivi e hanno visto impegnate, oltre ai mezzi aerei, la Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Basilicata, la Polizia Locale di Maratea, i Carabinieri Forestali e una squadra del Consorzio di Bonifica di Maratea. L’intervento si è concluso intorno alle 13.30.
L’assessore regionale alla Protezione Civile, Pasquale Pepe, ha espresso il proprio ringraziamento a tutto il personale coinvolto nelle operazioni, sottolineando l’efficacia del sistema regionale: «La tempestiva attivazione della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Basilicata e l’efficace coordinamento tra tutte le componenti del sistema di Protezione Civile hanno consentito di mettere in campo, in tempi rapidissimi, un dispositivo articolato e perfettamente integrato. Ancora una volta il modello operativo lucano ha dimostrato efficienza, capacità organizzativa e piena integrazione tra istituzioni e strutture operative a tutela delle persone, dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico della nostra regione».










































