Maratea, disagi per circa 150 famiglie calabresi: il bypass di Castrocucco non è percorribile dai bus del trasporto scolastico

MARATEA (PZ) – Circa 150 famiglie dell’area calabrese al confine con la Basilicata segnalano disagi nei collegamenti degli studenti diretti agli istituti superiori di Maratea, dopo la chiusura definitiva del tratto della Statale 18 in località Castrocucco e l’impossibilità per i grandi autobus del trasporto pubblico locale di utilizzare il bypass recentemente aperto.

Il nuovo collegamento, realizzato da Anas per aggirare il tratto di statale interessato dal rischio frane, si sviluppa per circa quattro chilometri ed è regolato a senso unico alternato da impianto semaforico. La strada, però, non può essere percorsa dai normali autobus del Tpl, sia per il peso sia per la lunghezza dei mezzi, che raggiunge circa 12 metri.

La conseguenza è che gli studenti provenienti da comuni come Tortora e Praia a Mare, in provincia di Cosenza, sono costretti a seguire un itinerario alternativo attraverso la Fondovalle del Noce, la Ss 585, con passaggio da Trecchina.

Una deviazione che comporta un allungamento dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti e, secondo quanto segnalato dalle famiglie, un ritardo nell’ingresso a scuola di circa un quarto d’ora.

I genitori chiedono quindi soluzioni alternative, ma al momento le ipotesi sul tavolo appaiono limitate. La società che gestisce il trasporto pubblico dalle località calabresi verso Maratea avrebbe indicato come prima possibilità una deroga alla chiusura della Ss 18, limitata ai propri mezzi. Una soluzione che, tuttavia, le istituzioni competenti non riterrebbero praticabile, sia per i costi sia per le responsabilità legate alla sicurezza.

Il mantenimento dell’apertura del tratto interessato dalla frana comporterebbe infatti una spesa di circa 110 mila euro al mese per il monitoraggio, oltre alle criticità connesse alla conclamata pericolosità dell’area.

La seconda ipotesi sarebbe quella di utilizzare autobus di dimensioni ridotte e compatibili con il bypass. Secondo quanto comunicato alle famiglie, però, per garantire il servizio sarebbero necessari circa otto mezzi, con costi aggiuntivi per carburante e personale tali da rendere economicamente insostenibile l’organizzazione del trasporto.

Tra le alternative resta il collegamento ferroviario fino alla stazione di Maratea, con successivo trasferimento su gomma verso gli istituti scolastici.

Sul fondo resta infine la soluzione più drastica, che diverse famiglie hanno già dichiarato di voler evitare: trasferire i propri figli in altri istituti del territorio, meglio collegati con i comuni di provenienza.

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