MARATEA (PZ) – A margine della vittoria del campionato di Prima Categoria e della salita in Promozione, abbiamo rivolto qualche domanda al Presidente dell’Fc Maratea Giacomo Ricciardi il quale, tra ricordi ed emozione, lancia un appello anche all’unità per il futuro della società granata.
Presidente, che stagione è stata?
È stata una stagione bellissima anche perché si è ripartiti dopo, tolta una brevissima pausa, 18 mesi di inattività e soprattutto per chi dei nostri era più avanti con l’età c’era un grosso punto interrogativo. C’era tanta voglia di riappropriarsi di spazi tolti dalla pandemia e di ripartire. Per il resto è stata una cavalcata, anche un pó inaspettata, verso la promozione. Poi devo rivolgere un grazie a mister Viceconte che, senza gridare, senza strafare, senza inventarsi niente di particolare, è andato dritto per la sua strada e, nonostante abbia rinunciato con scelte coraggiose e difficili a mettere al centro del progetto alcuni giocatori, è riuscito comunque a mantenere il gruppo unito. Un grande uomo e un grande allenatore”.
Che orgoglio si prova a riportare il Maratea negli alti livelli regionali?
Orgoglio e gioia si mescolano a tanta soddisfazione. Maratea purtoppo dopo aver calpestato i palcoscenici regionali importanti per circa 15 anni dalla seconda metà degli anni ottanta fino alla fine degli anni 90 ha avuto un pó di periodi bui intervallati da forti bagliori come la duplice promozione dalla terza alla prima cavallo del 2015. Poi dopo aver disputato i play off si era ripartiti di nuovo dalla seconda. Ora con questo duplice salto abbiamo riportato il Maratea al livello minimo sindacale.

Quali i vostri progetti futuri ora?
I progetti si definiranno a breve, ma tanto dipenderà dal sostegno che riusciremo a trovare. Di sicuro non stravolgeremo la rosa attuale, cercheremo degli under di valore per integrare e cercheremo di valorizzare il settore giovanile, e su questo costruire le basi per tentare a breve a primeggiare anche in promozione.
C’è stato un momento della stagione che ricorda con più emozione o piacere?
Come ho detto sopra è stata una stagione trionfale condotta dalla prima all’ultima giornata. Dovendo scegliere ricordo la vittoria alla seconda giornata all’ultimo minuto in doppia inferiorità, la vittoria difficile a Grassano che ha segnato la ripartenza dopo l’unico nostro stop e poi di sicuro la vittoria a Santarcangelo che,ci ha dato la certezza che prima o poi sarebbe arrivata la matematica vittoria.
Cosa si sente di dire ai tifosi marateoti?
Nell’immediato mi sento di dire loro di riempire lo stadio sabato perché questi ragazzi, di cui la maggior parte figli di Maratea, lo meritano veramente. È il momento di far festa tutti insieme. Poi dico che le nostre porte sono aperte a chiunque voglia spendersi per il bene della squadra, perché noi vogliamo unire non dividere, nell’obiettivo comune di portare Maratea e il Maratea sempre più in alto.












































