MARATEA (PZ) — Si lavora al ripristino del sistema di monitoraggio sulla parete franata di Castrocucco, snodo decisivo per la riapertura della Statale 18, chiusa nei giorni scorsi a causa delle condizioni di sicurezza del versante.
Un gruppo di sensori, fondamentali per trasmettere in tempo reale i dati sulle condizioni della parete rocciosa interessata dalla frana, necessita infatti di un intervento tecnico. Nella mattinata di oggi una squadra specializzata è impegnata nel ripristino della piena funzionalità degli strumenti di rilevazione, passaggio indispensabile per consentire la riapertura al traffico dell’arteria.
Se le operazioni procederanno senza criticità, già nelle prossime ore — dunque nel pomeriggio odierno — potrebbe essere autorizzato il ripristino della circolazione. Prudenza però da parte dell’amministrazione comunale: «Le condizioni di sicurezza vanno garantite», ha sottolineato il sindaco Cesare Albanese.
Proprio la sicurezza resta il nodo centrale della vicenda legata alla frana del novembre 2022, un’emergenza che si protrae ormai da tre anni e che nell’ultimo mese è tornata a destare particolare preoccupazione a causa delle abbondanti precipitazioni.
Sul litorale tirrenico si sono registrati circa 300 millimetri di pioggia, quantitativi che nell’ultima settimana hanno fatto scattare per tre volte la soglia di allarme lungo il costone franoso. Una situazione che ha reso inevitabile la chiusura della Statale 18, con pesanti disagi per i residenti, costretti a percorrere oltre trenta chilometri aggiuntivi per spostarsi tra le diverse località del territorio.
Se l’apertura e la chiusura della strada restano legate alle rilevazioni dei sensori, le prospettive di una soluzione più stabile sono affidate ai lavori per il bypass. Dopo mesi di rallentamenti, il cantiere è ripartito, anche se sui tempi di completamento non esiste ancora una data certa.
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova viabilità provvisoria che consentirà di superare l’area del versante interessato dalla frana, con l’obiettivo di garantire collegamenti più sicuri e continui lungo uno dei tratti più delicati della costa tirrenica lucana.









































