Maratea, la versione del sindaco Stoppelli: ‘importante che chiarisca bene cosa ho vissuto’

MARATEA (PZ) – “In queste ultime ore, si è scritto molto forse troppo, ed è doveroso fornire un ulteriore chiarimento. Le motivazioni che mi hanno condotto alla scelta politica amministrativa di revoca di due assessori sono ampiamente motivate e descritte nel decreto adottato in data 05/03/2021 ma sappiate che sono state dettate esclusivamente nell’interesse della nostra comunità e per promuovere Maratea, non per l’interesse del singolo ma per la collettività.

Ho 64 anni, sono avvocato, padre amorevole, figlio presente, prima di essere Sindaco. Nella vita si può sempre sbagliare, ma non è quello che è accaduto ieri, ed è importante che, al di là della via giudiziaria, chiarisca bene cosa ho vissuto.

Nella stanza del Sindaco era in corso una riunione politica con i consiglieri Brando, Collutiis, Evoli, Piscitelli e Trotta, quando alla mia porta chiusa è arrivata la consigliera Crusco, alla quale ho aperto e detto che avevo in corso una riunione e non poteva entrare.

Lei non ha voluto sentir ragioni e con forza ha tentato di entrare e con forza ha spinto la porta trattenuta dalla mia mano che ha subito un trauma e dal dolore ho mollato la presa e lei è entrata contro la mia volontà. Subito dopo, ho richiesto l’intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri. Preciso che durante la permanenza della Crusco non ho mai colpito la stessa, e mai lo avrei fatto o solo pensato. Successivamente sono uscito dalla stanza per andare ad aprire ad una persona convocata per un incontro, al mio rientro non era più presente.

I fatti verranno accertati in sede giudiziaria come da mia richiesta ed è quella la sede per approfondire questa vicenda.

Non tollererò a nessuno, che non conoscendo quanto accaduto, possa accusarmi di fatti specifici non veri perché tutelerò nelle sedi giudiziarie competenti la mia onorabilità.

Proprio a tutela delle donne, non c’è cosa più ingiusta che utilizzare la violenza in modo artato e falso. È un fatto gravissimo, soprattutto per le donne che realmente subiscono abusi e violenze, e non possono o non vogliono denunciare, anche per paura di essere screditate.

In quella stanza erano presenti tre donne oltre a lei, e nulla di quanto mi si accusa è vero, forse è vero il contrario.

Mai avrei pensato di vivere questa esperienza, i problemi presenti sul territorio sono altri, e non potevamo affrontarli in quella condizione. Non è questo il momento storico per paralizzare l’attività amministrativa come gli ex assessori hanno tentato di fare, è il momento di reagire, di lavorare, di difendere la comunità come accaduto anche qualche giorno fa, di risolvere la questione dei vaccini, di prepararsi alla prossima stagione estiva, portare avanti i grandi progetti, completare quelli avviati e farne di nuovi, implementare politiche sociali, agevolare le imprese e i cittadini, e tutte le attività necessarie.

Ringrazio tutti coloro che anche prima di leggere queste precisazioni hanno creduto nella mia persona e mi hanno inviato messaggi di solidarietà, e sono convinto che coloro che leggeranno quanto sin qui scritto comprenderanno come si sono svolti i fatti e cesseranno gli attacchi alla mia persona.

La nostra comunità è piccola ci conosciamo tutti voglio lasciare alle spalle questo spiacevole episodio e rimarcare che noi siamo una destinazione turistica e che le falsità contro la mia persona non solo saranno denunciate nelle sedi giudiziarie a tutela della mia onorabilità ma anche della nostra Città”.

È quanto riferito in una nota dal Sindaco di Maratea Daniele Stoppelli