MARATEA – All’alba del 30 novembre 2022, intorno alle 4:50, il costone che domina la statale 18 all’altezza di Castrocucco cede improvvisamente. Una massa di rocce e detriti piomba sulla carreggiata e raggiunge la linea di costa. A evitare una tragedia è solo l’orario: a quell’ora la strada è deserta.
La SS18 è però un’arteria vitale per raggiungere Maratea. E, a quasi tre anni da quel crollo, la soluzione provvisoria all’interruzione – il bypass – non è ancora realtà. Dopo una chiusura totale che ha costretto i residenti a lunghe deviazioni verso Trecchina, la viabilità è stata ripristinata solo a senso unico alternato.
Oggi il transito è consentito in questa modalità ogni giorno dalle 7 alle 22. Mentre i lavori per il bypass, consegnati a fine 2024, proseguono con lentezza: quattro chilometri di tracciato alternativo per aggirare la frana, finanziati con 5,5 milioni tra Regione e governo.
Il sindaco di Maratea, Cesare Albanese, spera che l’opera possa essere completata entro la prossima estate, per evitare un’altra stagione turistica segnata da disagi e colonne di auto. La soluzione definitiva, però, è ancora lontana: la realizzazione di una galleria, già finanziata dal ministero con oltre 60 milioni di euro, richiederà tempi ben più lunghi.







































