MARATEA (PZ) – Claudio Amendola e Claudia Gerini saranno i nuovi ospiti del Marateale, il festival che si terrà dal 27 al 31 Luglio a Maratea.
Figlio degli attori e doppiatori Ferruccio Amendola nato a Torino, ma di origini romane, e Rita Savagnone nata a Roma, ma di origini siciliane, e pugliesi, Claudio è inoltre il padre di Alessia Amendola e pronipote del regista Mario Amendola.
Ha lavorato come commesso e manovale dopo aver finito la terza media. Il suo esordio è stato a diciannove anni col ruolo del pugile ebreo Davide Sonnino nella miniserie TV Storia d’amore e d’amicizia (1982). Ad essa sono seguiti ruoli anche principali nelle commedie italiane dei primi anni ottanta (Amarsi un po’…, Vacanze di Natale, Vacanze in America) per poi essere scelto per personaggi più drammatici (Soldati – 365 all’alba, con Massimo Dapporto, Ultrà, di Ricky Tognazzi, Mery per sempre, di Marco Risi), passare per la prima stagione di fiction italiane (metà anni novanta) e consolidare la sua fama in ruoli differenti e originali (I mitici – Colpo gobbo a Milano).
Nel 1993 vince il premio David di Donatello come migliore attore non protagonista del film Un’altra vita con Silvio Orlando e Antonello Fassari.
Claudia Gerini all’età di 13 anni vince il concorso di bellezza Miss Teenager, nella giuria era presente anche Gianni Boncompagni. Nei primi anni ottanta appare in alcuni spot televisivi (Treets e Perugina). Nel 1987 partecipa al film Roba da ricchi nel ruolo della figlia di Lino Banfi. Esordisce nel 1991 in televisione nel programma Primadonna, ideato e diretto da Boncompagni, in cui conduce un gioco telefonico. In seguito entra a far parte di Non è la Rai, sempre per la regia di Boncompagni. Dopo aver concluso con grandi risultati il liceo classico, intraprende la Facoltà di Sociologia all’Università, che abbandona per dedicarsi alla recitazione e frequentare i laboratori di Beatrice Bracco e Francesca De Sapio.
Nel 1995 si fa conoscere, interpretando Jessica nel film Viaggi di nozze, diretto da Carlo Verdone e ormai considerato un cult. L’anno successivo, partecipa ad un altro film di (e con) Verdone, ossia Sono pazzo di Iris Blond. Per la sua interpretazione in quest’ultima pellicola, riceve il plauso della critica e la sua prima candidatura al prestigioso David di Donatello.









































