Mario Spada a cento anni dalla nascita


EDITORIALE – Avrebbe compiuto 100 anni oggi Mario Spada. Era nato il 28 aprile 1924 a Montalbano Jonico. E’ scomparso il 20 agosto 2003 a Matera e riposa nel cimitero di Miglionico.
Politico democristiano, amministratore pubblico, sindacalista era maestro Elementare e alla Scuola dedicò parte della sua vita professionale e sindacale. Cresciuto nelle fila dell’Azione Cattolica, fece parte dell’Associazione Insegnanti Maestri Cattolici, di cui fu presidente diocesano e consigliere nazionale. Per molti anni presidente del patronato scolastico di Miglionico e componente della giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale dei Patronati Scolastici. Dal 1966 al 1970 fu componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Ebbe particolare attenzione ai bambini con problemi, di adattamento e bisognosi di assistenza.


Molto apprezzato per le sue doti umane, culturali, professionali e politiche, fu spesso consultato dall’on. Maria Badaloni, presidente nazionale dell’AIMC e sottosegretario alla Pubblica Istruzione. Attivo nel sindacato della Scuola, fece parte della Segreteria Provinciale di Matera del Sinascel-Cisl e fu componente del Consiglio Generale CISL e della Federazione dei Pensionati. La sua militanza politica iniziò nel1944, nei gruppi giovanili della DC. Rimase iscritto al partito ininterrottamente, fino allo scioglimento nel 1994. Ne fu Segretario di Sezione a Miglionico, Componente del Comitato e della Direzione Provinciale di Matera e del Comitato e della Direzione Regionale. Vicino alla sinistra sociale del sindacato,al Senatore Decio Scardaccione e a Tommaso Morlino, ebbe sempre un rapporto di stima con Emilio Colombo, pur essendo nel gruppo che, nel 1976, fondò l’ area Zaccagnini in Basilicata. Uomo delle Istituzioni, fu nominato prima Sub-Commissario e poi Commissario Prefettizio del Comune di Miglionico, dove fu anche eletto Consigliere comunale di minoranza prima, di maggioranza poi e, dunque, assessore.


Nel 1970, con l’istituzione della Regione Basilicata, fu eletto in Consiglio Regionale nella lista Dc e fu tra i “Costituenti” e Assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Trasporti e Turismo, nella prima Giunta Verrastro, fino al 1972.
Tra le sue azioni merita di essere ricordata la campagna di sensibilizzazione dei Comuni perché si dotassero degli strumenti urbanistici (piani regolatori, programmi di fabbricazione, regolamenti edilizi) per combattere l’abusivismo. Su sua iniziativa fu approvata la prima Legge di concessione di contributi regionali alle società sportive, che praticavano lo sport a livello dilettantistico.
Da presidente della Commissione Regionale per l’Assetto del Territorio si impegnò per promuovere il Disegno di Legge di istituzione del Comune di Scanzano Ionico; fu tra i protagonisti del dibattito sull’Istituzione dell’Università in Basilicata.
Quando, nel 1975, la DC della provincia di Matera, in nome del ‘rinnovamento’ decise, a mio parere in maniera ingiusta, di non ricandidare i consiglieri uscenti Mario Spada reagì con stile e rimase nel partito. Una lezione politica, che ha dato ulteriore valore alla sua esperienza.


Tanti gli incarichi ricoperti, tutti assolti con impegno, onestà e trasparenza. Per citarne alcuni, fu: componente del Direttivo dell’ IRSAE, del Consiglio Scolastico Provinciale, del Consiglio di Amministrazione dell’ESAB, dell’Ente Provinciale Turismo, del Consorzio Industriale, del Comitato Regionale di Controllo, del Consiglio di Amministrazione e Vicepresidente dell’Ente Irrigazione, Vicepresidente dell’EPER (Ente Provinciale per l’Edilizia Residenziale), nonché nella Commissione Regionale dei Lucani all’Estero e del Consorzio di Bonifica di Bradano Metaponto e di quello Turistico Magna Grecia.


Mario Spada ha vissuto l’avventura prima nel Sindacato e poi in politica, credendo fermamente nello straordinario progetto, che diede vita all’impegno dei cattolici democratici nel Mezzogiorno ed in Basilicata in particolare. Nell’attività politica, come in quella sindacale e associativa, seppe coniugare impegno civile, elaborazione culturale e solidarietà sociale. La sua formazione cristiana si manifestava nell’amicizia, nella coerenza e nella disponibilità al dialogo e al rispetto per tutti.


Mario Spada fa parte a pieno titolo della grande intuizione della DC di dover dare voce alle diverse realtà, per realizzare un interclassismo dinamico, che consentisse anche a chi si trovasse in una condizione di povertà, analfabetismo e sottosviluppo di poter ottenere affermazione e miglioramento sociale, culturale, economico.
Ai suoi amici e al figlio Achille ha trasmesso la passione per la politica, intesa come servizio e ascolto, nella convinzione che ogni persona abbia da insegnare qualcosa e da ogni persona si possa imparare qualcosa.
Mario Spada rimane un punto di riferimento alto, per la sua personalità carismatica, colta, intelligente e dal grande senso del dovere. Nel centenario della sua nascita è giusto ricordare un “combattente”, mai sottomesso a nessuno, amante del prossimo, sempre pronto a dare aiuto e solidarietà umana e cristiana. Forte era in lui il senso della giustizia. La nostra regione è cresciuta in questi 50 anni e la DC è stata il punto di riferimento delle nostre comunità grazie ad una classe dirigente politicamente ed eticamente irreprensibile.
MARIO SPADA È STATO UNO DI QUESTI!