Marrese (Pd): “Sconsiderato inserire lo status dei consiglieri nel collegato al bilancio. Non usufruirò dell’indennità differita”

POTENZA – «È sconsiderato che la maggioranza di centrodestra alla Regione Basilicata abbia affrontato una materia delicata come lo status dei consiglieri regionali inserendola, in modo frettoloso e senza alcuna trasparenza, all’interno del collegato alla legge di bilancio». Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Piero Marrese, richiamando una nota già pubblicata sul sito ufficiale della Regione il 19 dicembre 2025.
Secondo Marrese si tratta di «un metodo fuori dal tempo e fuori luogo», che esclude qualsiasi reale confronto pubblico e ignora il necessario coinvolgimento dei cittadini lucani. Il consigliere chiarisce inoltre la propria posizione personale: «Non intendo avvalermi della facoltà di beneficiare dell’indennità differita. È una scelta personale e politica, coerente con i principi di sobrietà e responsabilità che devono guidare chi ricopre ruoli istituzionali, soprattutto in una fase così difficile per la nostra regione».


Nel merito, Marrese evidenzia «evidenti profili di difformità costituzionale» del provvedimento, a partire dall’utilizzo parziale di risorse economiche destinate a finalità sociali e dalla previsione di una retroattività definita «insostenibile e priva dei necessari requisiti di legittimità». Scelte che, a suo giudizio, rendono il testo «debole sul piano giuridico e profondamente sbagliato su quello politico».
In linea con quanto espresso dal commissario regionale del Pd, il senatore Daniele Manca, Marrese auspica l’intervento del Governo: «È necessario impugnare questo provvedimento per rimuovere i gravi vizi di trasparenza e di conformità costituzionale che caratterizzano un percorso legislativo avallato dalla maggioranza di centrodestra, in totale contrasto con i principi di correttezza e responsabilità istituzionale».
Per il consigliere dem, se si vuole affrontare il tema del sistema contributivo «lo si faccia in modo serio e rigoroso, attraverso una proposta di legge autonoma, senza retroattività e senza l’utilizzo di fondi pubblici». Il modello indicato è quello già adottato in altre regioni: «Un sistema contributivo interamente a carico dei consiglieri regionali, definito con chiarezza e trasparenza».


«Trasparenza e sobrietà sono per me principi irrinunciabili dell’impegno politico – conclude Marrese –. Sono quindi totalmente contrario a un’operazione che grava sui cittadini lucani e che appare lontana anni luce dalle vere emergenze della Basilicata». Emergenze che, a suo avviso, restano «il sostegno alle famiglie, il contrasto alla desertificazione industriale e il rafforzamento dei servizi sociali, sanitari e scolastici».
«Questa maggioranza – aggiunge – sembra aver smarrito il senso della direzione, concentrandosi su misure utili per gli eletti piuttosto che su quelle necessarie per le comunità, le imprese e il futuro della regione». Da qui l’appello finale: «Una scelta sbagliata, che chiedo venga rimossa nell’interesse dei lucani».

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