MATERA – “Una delle sfide culturali più significative degli ultimi anni per la Basilicata”. Così il presidente della Provincia, Francesco Mancini, definisce il progetto Matera 2026, sottolineandone il valore nel solco dell’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Secondo Mancini, l’iniziativa rappresenta “un appuntamento che non solo rinnova l’eredità del 2019, ma rilancia la capacità della Basilicata di essere laboratorio di creatività, dialogo e innovazione”. Un progetto che, nelle intenzioni, mira a valorizzare le comunità locali e a proiettare il territorio in una dimensione mediterranea.
Il presidente evidenzia come Matera 2026 costituisca “un’occasione straordinaria per mostrare la ricchezza delle tradizioni lucane e la visione contemporanea del territorio”, configurandosi come un traguardo collettivo in grado di produrre effetti duraturi anche sul piano economico.
L’entusiasmo, prosegue Mancini, sarebbe stato confermato dalla giornata inaugurale, descritta come “un momento che ha evidenziato la maturità di una Basilicata unita e capace di parlare al mondo con una voce autentica e riconoscibile”.
Al centro dell’intervento anche il tema della governance del progetto. Il presidente richiama la necessità di una forte cooperazione istituzionale, sottolineando il ruolo strategico dei Comuni: “La Provincia è la casa dei sindaci e Matera 2026 deve poggiare su un loro coinvolgimento diretto e capillare”.
L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale diffuso, trasformando le iniziative locali in un elemento centrale della programmazione. In questa prospettiva, i territori diventano “un ponte naturale verso il Mediterraneo”, contribuendo ad ampliare la portata del progetto attraverso una rete cooperativa tra le due province lucane.
Infine, il richiamo all’esperienza del 2019: “I grandi risultati non si costruiscono dall’alto, ma attraverso processi partecipativi”. Matera 2026, conclude Mancini, si configura così non solo come evento di visibilità internazionale, ma come leva concreta per il rilancio complessivo della Basilicata, con i Comuni protagonisti di un percorso condiviso e identitario.








































