Matera, Cifarelli: “il passaggio di Braia segna la fine dell’anatra zoppa. Si sta consumando un vero e proprio spostamento di asse”

MATERA – “Con il passaggio di Donato Braia nella lista Nicoletti Sindaco, l’anatra zoppa è finita. Il sindaco Nicoletti ha oggi una maggioranza numerica. E a questo punto non mi meraviglierebbe che anche altri possano decidere singolarmente di sostenere Nicoletti. Il nodo politico è che la maggioranza, ormai, è una maggioranza di centrodestra. E il centrodestra a Matera non ha vinto le elezioni. In questi mesi ho provato con responsabilità a interpretare, tanto all’interno della mia coalizione quanto nei confronti del Sindaco, lo spirito autentico della legge elettorale che prevede il doppio turno e l’eventualità dell’anatra zoppa, e cosa si intende per interesse della città o bene della città”. Lo scrive in una nota social il capogruppo di opposizione e consigliere regionale, Roberto Cifarelli.

“Il mio pensiero è che la città con l’espressione del voto del 25 e 26 maggio e poi dell’8 e 9 giugno ci abbia chiesto di unire le forze in una autentica collaborazione istituzionale perché, al contrario, lo spettro di nuove elezioni anticipate sarebbe stato più che una ipotesi. Ma Nicoletti – spiega l’esponente dem – fin dal primo giorno ha interpretato in modo diverso l’esito elettorale nominando una Giunta totalmente di centrodestra. Quello che si sta consumando è un vero e proprio spostamento di asse, iniziato subito dopo il ballottaggio, che ha progressivamente snaturato il risultato elettorale”.

“Non è un dettaglio di equilibrio interno: è una questione di legittimità e coerenza rispetto al mandato dei cittadini. Un conto è cercare stabilità per governare, un altro è rovesciare il senso del voto. Governo e coerenza dovrebbero camminare insieme, ma qui il rischio è che la stabilità stia facendo pagare un prezzo altissimo alla verità politica. L’ipocrisia del ‘bene della città’ viene usata come scudo per giustificare qualsiasi accordo. Non si tratta del bene comune per come lo intendo io, ma di calcoli e convenienze che sono certo verranno presto alla luce. Perché ai materani non si può raccontare ogni tipo di bugia. Prima o poi la verità politica verrà a galla”, conclude Cifarelli.

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