MATERA – Nella mattinata odierna i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale, riguardante un complesso edilizio in corso di realizzazione nel centro cittadino, in Piazza Bianco.
Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un procedimento penale che vede indagate sei persone, a vario titolo, in relazione alla progettazione, alle autorizzazioni amministrative e alla realizzazione dell’intervento edilizio.
Secondo l’ipotesi accusatoria, recepita dal G.I.P. nella fase cautelare e dunque sulla base degli elementi finora raccolti, l’opera sarebbe stata realizzata sulla base di titoli abilitativi ritenuti solo formalmente validi ma caratterizzati da presunte illegittimità e in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente.
Il decreto di sequestro riguarda un compendio immobiliare con una volumetria complessiva pari a 11.619,20 metri cubi, di cui circa 9.310 metri cubi sarebbero stati realizzati, secondo gli inquirenti, in assenza di un valido titolo edilizio.
Nel provvedimento vengono ipotizzati diversi reati, contestati a vario titolo e anche in concorso tra alcuni degli indagati, tra cui violazioni urbanistico-edilizie ai sensi del d.P.R. 380/2001 e ipotesi di falso ideologico legate ad asseverazioni tecniche e atti amministrativi, con riferimento agli articoli 479 e 480 del codice penale. Le contestazioni riguarderebbero in particolare la presunta errata determinazione della volumetria e della superficie utile lorda (S.U.L.) delocalizzabile, con l’indicazione di dati tecnici ritenuti non veritieri nelle relazioni progettuali e nelle varianti in corso d’opera.
Le indagini si sono avvalse di accertamenti tecnici e di una consulenza disposta dalla Procura della Repubblica, finalizzata a ricostruire l’intera sequenza dei titoli edilizi e a verificare la conformità urbanistica dell’intervento.
Il G.I.P., nel disporre il sequestro, ha evidenziato il rischio di aggravamento delle conseguenze delle condotte contestate, considerando che il complesso edilizio risulta ancora in fase di realizzazione, con lavori in corso, presenza di impalcature e rifiniture interne non completate. Secondo quanto riportato nel decreto, la libera disponibilità dell’immobile avrebbe potuto consentire la prosecuzione delle opere e determinare ulteriori effetti sull’assetto urbanistico e ambientale dell’area.
Il provvedimento richiama inoltre il possibile impatto dell’intervento sul carico urbanistico del centro cittadino, tenuto conto delle dimensioni dell’opera e della sua collocazione nel cuore di Matera.
La diffusione della notizia risponde all’interesse pubblico connesso alla rilevanza dell’intervento edilizio e alla sua localizzazione nel centro urbano. Si precisa tuttavia che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: il sequestro preventivo rappresenta una misura cautelare fondata su una valutazione provvisoria degli elementi raccolti e le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nel prosieguo dell’iter giudiziario, nel pieno contraddittorio tra le parti.
Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.









































