Metaponto, controlli contro il lavoro nero: quattro lavoratori irregolari e stabilimento balneare sospeso

Due persone denunciate, quattro lavoratori “in nero” su 28 controllati e sanzioni per oltre 50mila euro. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando provinciale di Matera sul litorale di Metaponto.


METAPONTO (MT) – Proseguono i controlli dei Carabinieri per contrastare il lavoro nero e verificare il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella giornata del 19 agosto, i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme ai colleghi del Comando provinciale di Matera, hanno effettuato una serie di ispezioni nei settori agricolo e turistico-ricettivo a Metaponto di Bernalda.
Tre le aziende sottoposte a verifica, due delle quali sono risultate irregolari. Complessivamente sono state controllate le posizioni di 28 lavoratori e quattro di loro sono risultati impiegati completamente “in nero”.
Gli accertamenti hanno portato anche al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di due persone: il legale rappresentante di un’impresa attiva nel commercio all’ingrosso e nei trasporti e il titolare di uno stabilimento balneare.
Proprio in quest’ultima attività sono emerse le irregolarità più rilevanti. Dei nove lavoratori presenti al momento dell’ispezione, quattro erano impiegati senza regolare assunzione. Una percentuale superiore alla soglia prevista dalla normativa che, insieme alle gravi violazioni riscontrate in materia di sicurezza, ha determinato l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
Nel corso dei controlli sono state infatti accertate diverse inosservanze del decreto legislativo 81 del 2008. Tra queste, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata formazione del personale e l’assenza degli aggiornamenti previsti per RSPP, primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione.
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno impartito quattro prescrizioni penali in materia di salute e sicurezza, con ammende per circa 30mila euro. Contestate inoltre quattro maxisanzioni per lavoro irregolare, per un importo superiore a 15mila euro, alle quali si aggiunge una sanzione accessoria di 5.500 euro collegata alla sospensione dell’attività.
L’operazione rientra nell’attività dell’Arma finalizzata alla tutela dei diritti dei lavoratori, al rispetto delle condizioni di sicurezza e al contrasto di pratiche irregolari che alterano anche la leale concorrenza tra le imprese.

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