E’ successo a Metaponto, in località Santa Pelagina, a circa 20 giorni di distanza da un analogo intervento dei Carabinieri Forestali avvenuto a Torre Mare, sempre nella cittadina jonica
METAPONTO (MT) – Sessanta ombrelloni e un centinaio di sdraio, lasciati sulla spiaggia come segnaposto.
Le segnalazioni sono arrivate ai Carabinieri Forestali da parte di cittadini e turisti che hanno visto trasformare un’area libera in lido privato.
E’ successo a Metaponto, in località Santa Pelagina, dove il Nucleo Tutela Biodiversità della cittadina jonica ha trovato anche tre tavoli in plastica, una panca e un natante in vetroresina. Il sequestro penale d’urgenza è a carico di ignoti.
Il materiale – ancorato a grossi sassi, e legato con catene e lucchetti per evitare furti notturni – occupava circa 700 metri quadrati in prossimità del bagnasciuga, impedendone di fatto la fruizione ad altri bagnanti.
Una modalità di occupazione abusiva di suolo pubblico che una ventina di giorni fa aveva portato ad un sequestro analogo, sempre ad opera dei Carabinieri Forestali, sempre a Metaponto, in località Torre Mare. Il 12 agosto scorso, infatti, i militari avevano scoperto circa 180 ombrelloni, 170 sdraio e cinque tavoli in plastica lasciati sulla spiaggia libera per diversi giorni.
L’area sottratta alla comunità, in quel caso, era di mille e quattrocento metri quadrati.









































