POTENZA – Sono trascorsi diversi giorni dall’annuncio del presidente Bardi sulla parziale revisione della misura relativa ai cosiddetti mini-vitalizi, ma nelle aule consiliari – denunciano le opposizioni – non è ancora approdato alcun disegno di legge né un atto formale che dia seguito ai proclami.
La critica arriva dai gruppi di minoranza del Consiglio regionale, che esprimono “amarezza” anche per l’assenza del tema all’ordine del giorno del Consiglio già calendarizzato per domani. Secondo i firmatari della nota, il centrodestra non solo mancherebbe agli impegni assunti con la comunità lucana, ma starebbe rallentando anche l’iter delle proposte legislative presentate dall’opposizione.
Nei giorni scorsi, ricordano i consiglieri, è stata depositata una proposta di legge sottoscritta da tutte le forze di minoranza per la totale abrogazione degli articoli 16 e 17 del Collegato alla legge di stabilità. Un testo che, evidenziano, non è ancora stato esaminato dalle commissioni consiliari e che ricalcherebbe integralmente le indicazioni avanzate dal Comitato referendario costituitosi recentemente sul tema.
Il deposito di questa iniziativa legislativa si affianca inoltre a un’ulteriore proposta di legge, anch’essa sostenuta dalle opposizioni, dedicata agli istituti di partecipazione popolare, incluso il referendum. Anche su questo fronte, denunciano i consiglieri, la maggioranza starebbe accumulando ritardi, “comprimendo di fatto gli spazi democratici”.
Nel documento si parla apertamente di una “strategia dilatoria e prepotente” da parte del governo regionale, accusato di voler imporre le proprie scelte senza confronto. La nota è firmata dai consiglieri Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello.









































