Ministro Speranza: abolire il superticket e tutti hanno il diritto di esser curati

Oggi il Ministro della Salute, il lucano Roberto Speranza, dalle colonne del quotidiano “La Repubblica” intervistato da Michele Bocci ha dichiarato che vuol abolire il superticket perché crea disuguaglianze e si batterà affinché questo avvenga prima possibile. La cifra da trovare è circa 500 milioni e sarà da ricercare fuori dal fondo sanitario nazionale insieme al Ministro dell’economia.

“Perla prima volta si afferma –dichiara Speranza- con nettezza che il superticket aumenta le discriminazioni e le diseguaglianze tra i territori e nei territori. E che l’obiettivo di tutto il Governo è di superarlo progressivamente. Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe perché non può permetterselo siamo dinanzi ad una inaccettabile sconfitta per lo Stato”.

La lotta all’evasione, modalità innovative e la progressività sono punti centrale e d’ispirazione per Speranza, il suo obiettivo è che nessuno rinunci alle cure per motivi economici. “L’universalità del sistema sanitario nazionale è il patrimonio più importante del Paese, -dice il Ministro- da difendere come una pietra preziosa. Alla base c’è l’idea che se stai male non conta quanti soldi hai, da che territorio vieni, di chi sei figlio: hai il diritto sacrosanto ad essere curato.”

Altro tema al centro del dibattito, grido di dolore generalizzato e proveniente da tutta Italia, è la carenza dei medici, e il Ministro fa sapere che si stanno studiando soluzioni insieme alle parti sociali e ai Presidenti delle Regioni. Infine Speranza ha un pensiero anche per gli operatori sanitari e dichiara che non vorrebbe vedere approvato il provvedimento contro costoro perché afferma: “dobbiamo prenderci cura di chi si prende cura di noi. Lo Stato deve farsi carico di chi si occupa dei nostri malati, deve stare accanto alle migliaia di operatori del mondo della sanità che con passione e competenza ogni giorno tutelano la nostra salute”.

“La Repubblica –recita l’articolo 32 della Costituzione e principio sul quale Roberto Speranza ha inteso impostare il suo impegno da Ministro– tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”