Fabio bentrovato. Praia, Lauria, Lagonegro: tantissime esperienze in vari comuni limitrofi nel corso della tua carriera. Raccontaci un pò di questi anni…
“Innanzitutto voglio ringraziarvi per avermi scelto e per avermi concesso quest’opportunità. La mia esperienza da allenatore è iniziata ben 16 anni fa: il mister Ambrogio Pesce mi chiese di entrare nel suo staff dell’AC Lauria dopo aver giocato tanti anni con lui. Proprio per questo sarò sempre grato lui, quelli sono stati anni belli e formativi. Poi, l’AC Lauria si è unito con la Digiesse Praia ed il Responsabile Tecnico, Mauro Ardizzone, decise di portarmi a Praia a Mare. Lì ho trascorso anni incredibili, dove ho conosciuto un grande Presidente come Giorgio De Rosa e tanti allenatori particolarmente preparati. Ho viaggiato per gran parte della Calabria ed abbiam preso parte a tornei a Vismara di Milano poichè la Digiesse Praia era affiliata con il Milan. Grazie a ciò ho frequentato corsi con tecnici del Milan, i quali mi hanno formato notevolmente. Dopo tanti anni in Calabria, è arrivata la chiamata del Responsabile Tecnico della JSA Lagonegro, Vincenzo Piro, che mi ha affidato le categorie esordienti e giovanissimi…”
Tante categorie giovanili, dai piccoli amici alle Juniores. Come si lavora e come si coltiva il talento nei i ragazzi?
“Con i bambini o ragazzini bisogna avere tanta pazienza, lo sport non è più la priorità come tanti anni fa. E’ fin troppo semplice posizionare dei “cinesini” sul campo o lanciare un pallone, con i bambini bisogna lavorare mentalmente, bisogna capire cosa vogliono davvero e bisogna farli divertire. Ai bambini non bisogna mai dare dei limiti, mai reprimere la loro fantasia: solo così torneranno davvero a divertirsi giocando a calcio…”
Nella tua ultima esperienza: 20 vittorie su 20, primo posto in classifica e 116 di “differenza reti”. Che emozione è stata guidare i giovanissimi della Junior Soccer Academy di Lagonegro?
“E’ stato un anno incredibile, vissuto insieme a Vincenzo Piro e Giuseppe Lamboglia, Preparatore dei Portieri. Abbiamo lavorato tanto, e spero bene, con i giovanissimi. Un gruppo ben amalgamato, ma dal primo giorno ha mostrato voglia di apprendere cose nuove, di mettersi alla prova, ma soprattutto di divertirsi. La vittoria finale è solo il risultato del loro sacrificio, vi assicuro che molti allenamenti erano davvero impegnativi. In queste categorie vincere non è lo scopo, sebbene credo che i ragazzi debbano avere un minimo di ambizione”
Luigi Piro, capocannoniere con 42 gol, Biagio Castelluccio e Aldinio Riccardo convocati dall’Udinese Calcio: questi ragazzi rappresentano il futuro del calcio giovanile lucano?
“Il gruppo era guidato dal capitano, e capocannoniere poi, Luigi Piro, che rappresenta perfettamente lo spirito di appartenenza, di dedizione e leadership. E’ un ragazzino pronto al grande salto di qualità per quanto mi riguarda. Biagio e Riccardo sono stati selezionati
dall’Udinese, sono molto validi sportivamente ma anche umanamente. Ti assicuro però che in quel gruppo faccio fatica a trovare qualcuno che non lo sia!”
Il prossimo anno la vedremo ancora sulla panchina della Junior Soccer Academy?
“In questi giorni la società sta decidendo quale categoria affidarmi. Rimarrò sicuramente a Lagonegro, poiché vi è una società con un vero progetto. Qui i bambini, non i mister, sono al centro del percorso formativo e di crescita”
In futuro tenterà un’esperienza alla guida di una prima squadra?
“Non sono nessuno per dare ai ragazzi indicazioni sul campo, ma cerco di trasmettere tanto umanamente. Non so se con una prima squadra questo sia possibile, poiché lì gli obiettivi sono altri. Per adesso ti dico che ho solo voglia di veder sorridere i bambini nel campo e di vederli ballare all’interno dello spogliatoio. Ecco, questo nei “grandi” ho paura di non trovarlo: ma nella vita “mai dire mai”.









































