MOLITERNO (PZ) – Il territorio di Moliterno al centro di un sopralluogo del Soggetto Attuatore Delegato per il contrasto al dissesto idrogeologico della Basilicata, avvocato Gianmarco Blasi, accompagnato da alcuni tecnici.
Nel corso della visita, Blasi ha incontrato il sindaco Antonio Rubino e l’Amministrazione comunale per verificare direttamente alcune delle principali criticità e situazioni di emergenza presenti sul territorio.
Un confronto operativo sul campo, finalizzato a individuare le priorità e a valutare gli interventi da programmare, con particolare attenzione alla prevenzione e alla messa in sicurezza delle aree maggiormente esposte.
«Il dissesto idrogeologico – sottolinea il sindaco Antonio Rubino – è una delle grandi questioni con cui devono confrontarsi i nostri territori. Prevenire significa intervenire prima che un problema diventi un’emergenza, soprattutto in aree dove l’abbandono dei territori e la progressiva riduzione delle attività agricole e della manutenzione possono aumentare la fragilità del suolo».
Rubino evidenzia inoltre come «ci siano opere che forse non fanno rumore e non producono consenso immediato, ma che sono indispensabili per proteggere le nostre comunità, le strade, le infrastrutture e il patrimonio».
Il primo cittadino ha espresso apprezzamento anche per il metodo seguito dalla struttura commissariale. «Apprezziamo particolarmente l’approccio del commissario Blasi: venire nei Comuni, incontrare amministratori e tecnici, vedere direttamente i problemi e toccare con mano le condizioni del territorio. Chi amministra localmente conosce criticità che spesso non emergono pienamente dalle carte o dalle procedure».
Secondo Rubino, la collaborazione tra istituzioni e la conoscenza diretta dei luoghi rappresentano elementi essenziali per costruire interventi realmente efficaci.
Il sopralluogo si inserisce dunque in un percorso di confronto tra Amministrazione comunale e struttura commissariale, con l’obiettivo di affrontare il tema del dissesto idrogeologico attraverso continuità, programmazione e prevenzione, intervenendo prima che le criticità possano trasformarsi in vere e proprie emergenze.










































