LAGONEGRO (PZ) – Il Comune di Lagonegro torna a chiedere alla Regione Basilicata la convocazione urgente del Tavolo interistituzionale per il rilancio del comprensorio del Monte Sirino e del Lago Laudemio. Nella giornata di ieri l’amministrazione comunale ha trasmesso una nuova formale nota di sollecito, a oltre un mese dalla prima richiesta avanzata il 20 luglio scorso.
Secondo quanto evidenziato dal Comune, dalla Regione non sarebbe ancora arrivata alcuna indicazione su una possibile data di convocazione. Una situazione sulla quale l’amministrazione lagonegrese torna a chiedere un cambio di passo, sottolineando come nelle competenze regionali rientrino gli strumenti finanziari e di programmazione necessari a definire il futuro del comprensorio.
“Non decidere, in questa vicenda, non è una posizione neutra: è già una scelta”, è il passaggio centrale della nota, nella quale il Comune richiama l’attenzione sulla necessità di considerare il Sirino non come un singolo impianto, ma come un sistema composto da infrastrutture sportive, turistiche e ricettive che da anni attendono una strategia complessiva.
Tra le principali criticità segnalate figurano le sciovie del comprensorio, per le quali il Comune riferisce di avere più volte richiesto alla Regione finanziamenti destinati alla manutenzione e alla piena rimessa in funzione degli impianti di risalita. A queste si aggiungono la slittovia, mai entrata in esercizio, il Rifugio Italia sul Lago Laudemio, che necessita di un intervento strutturale, e la strada di accesso al comprensorio.
“Infrastrutture essenziali – sostiene l’amministrazione – senza le quali diventa difficile mettere a sistema le iniziative di valorizzazione portate avanti negli anni da professionisti e associazioni del territorio”.
Il Comune richiama inoltre il recente intervento finanziario destinato al comprensorio della Sellata-Pierfaone, con 6 milioni di euro stanziati e lavori già avviati, chiedendo che la stessa capacità di programmazione possa essere applicata anche al Monte Sirino, dove, viene sottolineato, gli interventi richiesti negli anni avrebbero avuto una portata economica più contenuta.
Sul futuro della montagna lucana, nelle ultime settimane, sono intervenuti anche diversi esponenti del Consiglio regionale. Il vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo ha denunciato l’assenza di una strategia complessiva per il turismo montano, citando anche il Monte Sirino. Il capogruppo di Forza Italia Gianuario Aliandro ha richiamato la mozione presentata a gennaio per la realizzazione di un nuovo impianto sciistico, mentre il capogruppo del Partito Democratico Piero Lacorazza ha più volte sollecitato una programmazione per la montagna lucana, anche attraverso interrogazioni.
Da ultimo, il consigliere regionale Mario Polese, intervenuto ieri proprio dal Lago Laudemio, ha annunciato l’intenzione di tornare sul tema nel mese di settembre con impegni concreti a sostegno del comprensorio.
Il Comune di Lagonegro prende atto delle diverse prese di posizione e chiede ora che queste convergano nella convocazione del Tavolo interistituzionale, indicato come la sede nella quale trasformare gli impegni politici in atti concreti e verificabili.
“Il Lagonegrese non chiede un favore – conclude la nota – ma che la Regione faccia finalmente la sua parte. Convocare il Tavolo interistituzionale entro settembre è la misura minima di rispetto dovuta a un territorio che aspetta da anni”.










































