Monte Sirino: una sfida che riguarda il futuro dei nostri paesi

MOLITERNO (PZ) – Ho trascorso una mattinata sul Monte Sirino, fermandomi negli impianti di Conserva di Lauria, per vedere, parlare, approfondire ancora una volta. Il Sirino é una risorsa straordinaria, da anni decantata e mai decollata. Ma, oggi più che mai deve essere al centro di una riflessione seria sul futuro turistico e socio-economico dell’area sud della Basilicata. È un patrimonio ambientale che ricade all’interno del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, che deve essere un attore principale nella costruzione di una visione condivisa di sviluppo sostenibile.

Moliterno ha una parte significativa del proprio territorio sulle pendici del Sirino. Non ha competenza diretta sulle aree in cui insistono gli impianti sciistici, ma crede fermamente che il Sirino rappresenti – e possa diventare sempre di più – un punto nevralgico per attrarre visitatori, investimenti e opportunità di lavoro.

Già oggi diverse strutture ricettive del nostro territorio hanno opportunità grazie al Sirino. Immaginiamo cosa potrebbe accadere con una strategia chiara, condivisa e con investimenti adeguati, capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico, in piena coerenza con gli obiettivi del Parco.


Servono proposte concrete:
-un forte investimento pubblico e privato per il ripristino della seggiovia e degli impianti dell’area del Lago Laudemio;
-una visione che superi la sola stagione invernale, valorizzando il Sirino come destinazione naturalistica, sportiva e ambientale durante tutto l’anno;
-un ruolo attivo del Parco Nazionale Appennino Lucano, insieme ai Comuni, alla Regione, agli operatori economici e alle associazioni, in un coordinamento stabile e continuo.

Per la prima volta in questi anni, Moliterno si è seduto al tavolo di confronto sul Sirino. Purtroppo instabilità amministrative e altri problemi hanno reso questi incontri discontinui, ma nel frattempo sta crescendo una comunità di imprenditori, cittadini e associazioni che, tra Moliterno, Lauria, Lagonegro e Nemoli, crede davvero in questa risorsa.
Come Sindaco e Presidente della Comunità del Parco, in questi giorni scriveró ai miei colleghi, sarò promotore di nuove azioni di confronto e proposta, perché è il momento di unirci, discutere e decidere. Il Sirino deve diventare nei prossimi anni un attrattore capace di sostenere i nostri paesi e rafforzare l’economia locale, nel rispetto dell’ambiente e dell’identità dei luoghi.

In questi anni, intanto, abbiamo fatto la nostra parte per non pregiudicare ulteriormente questa prospettiva oggi cosi ostacolata:
abbiamo investito sui collegamenti, evitando che il dissesto idrogeologico potesse bloccare le comunicazioni; oltre 90 km di strade, tutte in montagna e in aree rurali, vengono manutenute e liberate dalla neve con risorse limitate, con tanti problemi che i cittadini conoscono, cercando ogni volta di ridurre i disagi per cittadini e visitatori. A breve investiremo ulteriormente per migliorare altre strade strategiche.

Il Monte Sirino non è il problema.
Il Monte Sirino è una opportunità.
E il Parco Nazionale può e deve esserne protagonista, insieme ai territori.

Antonio Rubino, sindaco di Moliterno

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