SCANZANO JONICO (MT) – Proseguono le indagini sulla morte di Nicola Scarascia, il 52enne di Scanzano Jonico trovato senza vita il 12 maggio scorso nel canale di Fosso Valle.
Come riferito dalla TgR Basilicata, l’attività investigativa si concentra ora su due presunte tracce ematiche rinvenute nell’auto in uso all’unico indagato: un frammento del rivestimento del sedile del conducente e un pezzo di cartone trovato nel portabagagli.
Gli accertamenti saranno eseguiti il prossimo 9 luglio dai militari del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, incaricati di stabilire la natura delle tracce e l’eventuale riconducibilità alla vittima.
La pubblico ministero Annunziata Cazzetta ha inoltre disposto l’esecuzione dell’esame “stub”, finalizzato a rilevare l’eventuale presenza di residui di polvere da sparo su alcuni reperti acquisiti nel corso delle indagini.
Fino a questo momento gli accertamenti si erano concentrati prevalentemente sull’ipotesi di una morte per soffocamento. I nuovi esami scientifici potrebbero contribuire a chiarire ulteriormente la dinamica del decesso e fornire nuovi elementi all’inchiesta.













































