POTENZA – Si sono concluse dopo cinque mesi le indagini della Procura di Potenza sulla morte di Nunzio Sblendido, il 34enne ritrovato senza vita ad Abriola il 19 settembre scorso. Il pubblico ministero ha presentato richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari.
Il legale della famiglia, l’avvocato Michele Allamprese, ha chiesto di poter accedere all’intera documentazione raccolta dagli investigatori per valutare un’eventuale opposizione alla richiesta del pm. «Leggeremo con attenzione gli atti prima di ogni ulteriore decisione – ha dichiarato il legale –. Avremo anche modo di capire cosa stava accadendo al ragazzo in quel periodo. Continuiamo a riporre fiducia nell’operato della Squadra Mobile e della magistratura».
Il corpo di Sblendido fu recuperato in un canale nei pressi della vecchia stazione di Sellata, nei boschi di Arioso, frazione di Abriola, al termine di quattro giorni di ricerche condotte da forze dell’ordine e volontari della Protezione civile. Due giorni prima del ritrovamento erano stati individuati l’automobile del giovane e alcuni effetti personali, tra cui una maglietta strappata.
L’inchiesta era stata aperta contro ignoti con l’ipotesi di “morte come conseguenza di altro delitto”, formulazione necessaria per consentire tutti gli accertamenti investigativi, compresi quelli sui telefoni cellulari e sul computer recuperati dagli inquirenti.
L’autopsia ha collocato il decesso verosimilmente nel giorno della scomparsa. Dagli esami tossicologici è emersa l’assunzione di cocaina, elemento che il medico legale ha indicato come causa della morte. Nel corso delle indagini, tuttavia, la famiglia del 34enne ha sempre escluso l’ipotesi del suicidio.
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