Morti sul lavoro, Inail: in Basilicata 9 decessi da gennaio a luglio


POTENZA – Nei primi sette mesi di quest’anno, rispetto al 2024, calano dell’1,2% su scala nazionale le denunce all’Inail di infortunio sul lavoro. Dato che flette del 14% se rapportato al 2019. Numeri in controtendenza in Veneto, Piemonte e anche in Basilicata. Nella nostra regione le morti sul lavoro sono più che raddoppiate, passando da 4 a 9. E crescono anche le denunce relative a infortuni, passate da 1.612 a 1.666. A fare da contraltare quelle per episodi in itinere, in calo da 273 a 257.

Sommando le due casistiche si arriva comunque ad avere 38 denunce in più di un anno fa. Segnale di una maggiore sensibilità sul tema soprattutto tra le donne. Tra i settori più colpiti spiccano industria, edilizia e agricoltura, ma in Basilicata hanno pagato con la vita anche imprenditori, stranieri e operai.

Dai dati provvisori diffusi dall’Inail bisogna distinguere i casi relativi agli studenti. Qui le cose vanno un po’ meglio. Se gli infortuni in itinere restano 9 come nel 2024, quelli avvenuti durante le attività scolastiche scendono da 388 a 336.

Numeri comunque preoccupanti che inducono a moltiplicare gli sforzi sul fronte della prevenzione e, allo stesso tempo, a investire nella formazione, a partire dalle scuole, per rafforzare la cultura della sicurezza e contrastare le morti bianche. 

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