Muore dopo il parto all’ospedale di Lagonegro, aperta un’indagine. La Garante Silletti: “Non ci volteremo dall’altra parte”

LAGONEGRO (PZ) – Una donna originaria di Scalea è morta all’ospedale di Lagonegro dopo aver dato alla luce una bambina. La piccola è in buone condizioni di salute. La donna, madre di due figlie, si sarebbe aggravata improvvisamente per cause ancora in corso di accertamento fino al decesso. La Procura di Lagonegro ha aperto un’indagine per ricostruire l’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Sulla vicenda è intervenuta Tiziana Silletti, Garante regionale dei detenuti, delle vittime di reato, della salute e degli anziani, che ha espresso vicinanza alla famiglia della donna, residente a Scalea, sottolineando come «una morte che colpisce nel momento più delicato e carico di attesa trasformi la speranza in dolore».
Nel suo intervento Silletti ha evidenziato che si tratta di «una tragedia che non riguarda solo una famiglia, ma che attraversa territori e comunità, unendo nel cordoglio Basilicata e Calabria», ribadendo il rispetto per il dolore dei familiari e la necessità che le istituzioni non restino in silenzio di fronte a un evento così drammatico.
La Garante ha quindi richiamato l’importanza della tutela della salute materno-infantile, definendola «uno dei presìdi più alti del diritto alla salute», e ha assicurato che seguirà con attenzione l’evolversi degli accertamenti avviati dalle autorità competenti, affinché vengano chiarite le circostanze del decesso e verificate le condizioni assistenziali, organizzative e di sicurezza. «Cercare la verità — ha aggiunto — è un atto dovuto verso la vita perduta e verso tutte le donne che si affidano alla sanità pubblica».
Nel messaggio viene inoltre richiamata la responsabilità delle istituzioni, soprattutto nei presìdi sanitari che operano in territori complessi e aree interne, ribadendo che il diritto alla salute deve essere garantito ovunque con la stessa qualità e sicurezza. «Alla famiglia colpita da questo dolore va la mia vicinanza più sincera. Come Garante, e come persona. Non ci volteremo dall’altra parte», conclude la nota stampa.

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