MuoviAmo Lauria… E dove andiamo?

“Fatta la Giunta, bisogna fare l’opposizione”: quali sfide attendono MuoviAmo Lauria. L’EDITORIALE

Messe sul tappeto le Linee Programmatiche dell’Amministrazione Rossino (qui il nostro report), è legittimo chiedersi che direzione prenderà l’opposizione di MuoviAmo Lauria tra annunci, prime mosse in Consiglio Comunale e sfide identitarie che il gruppo fondato e guidato con straripante entusiasmo da Pierluigi Scaldaferri non può in alcun modo permettersi di perdere.

Nel corso della conferenza stampa convocata lo scorso 19 luglio, il Movimento annunciava per l’autunno la partenza di un tour nelle contrade. Se si realizzasse, sarebbe l’occasione per il fu Morgan di “sporcarsi le scarpe” e scongiurare coi fatti il rischio di conferire cittadinanza a una nuova élite, che trae linfa vitale quasi esclusivamente dal centro urbano finendo per assumere – a lungo andare – gli stessi codici della classe di potere della quale oggi si pone come strenua e irriducibile alternativa.

D’altra parte, lascia più di qualche perplessità l’assenza di Scaldaferri (in qualità di capogruppo), giustificata con i classici “impegni pregressi”, al recente incontro con i vertici ASP (un bilaterale comunque preparatorio che pospone sine die la risoluzione dei dossier più urgenti per la sanità lauriota).  I meno indulgenti vi vedono una falsa partenza per MuoviAmo Lauria, che sulla sanità in campagna elettorale prometteva barricate e oggi dai banchi dell’opposizione caldeggia una Commissione Permanente.

Sulla questione Portavoce del Sindaco e della Giunta Comunale, MuoviAmo Lauria intercetta una perplessità largamente condivisibile: perché, se i soldi ci sono per assumere una figura esterna, poi il Comune diventa improvvisamente di manica stretta quando si tratta di affrontare le priorità?

Domanda legittima, ribadisco. Ma se provassimo ad andare più in profondità, emergerebbe una generale confusione sull’effettivo ruolo di un capo ufficio comunicazione (che no, non si limita a “scrivere qualche post sui social”) senza considerare che spesso anche su quelle che vengono rubricate come priorità un Comune non può agire da solo: il suo margine di manovra (e di spesa) dipende anche dai rapporti che è in grado di intessere e mantenere con altri enti (la Soprintendenza ai Beni Culturali, il Consorzio di Bonifica, solo per citarne un paio).

In una società come la nostra, duole ammetterlo, se una cosa non la comunichi (possibilmente bene) non è mai accaduta. E in politica non fare accadere le cose, o peggio non avere il completo controllo su ciò che accade, equivale a morire; prova ne sia l’equivoco nato attorno alla natura del nuovo Centro di Raccolta Rifiuti in Valle dell’Inferno: un difetto di comunicazione riconosciuto bipartisan ha rivelato la necessità di portare fuori dai classici circuiti amministrativi la comunicazione istituzionale.

MuoviAmo Lauria e il rapporto col PD

Che opposizione sarà quella di MuoviAmo Lauria? E soprattutto, riuscirà a fare fronte comune con Bruna Gagliardi (la quale, per ora, mantiene una posizione attendista, a studiare maggioranza e compagni di banco), non dimentichi del fatto che i rapporti tra il Movimento e il PD non sono partiti sotto i migliori auspici? A proposito, chissà se poi la Segretaria Schlein ha trovato il tempo di smatassare la legittimità della (futura) iscrizione di Giacomo Agrello al Partito Democratico…

Scaldaferri e Papaleo attese alla “prova del fuoco”

Non divaghiamo, torniamo alle questioni interne a Piazza Viceconti: la battaglia identitaria di MuoviAmo Lauria, che aveva meritoriamente posto cultura e formazione in cima alle priorità del proprio mandato amministrativo, è il simulatore; un ambiente di apprendimento immersivo che permetterà agli studenti di addentrarsi nelle dinamiche interne a un cantiere dell’alta velocità e prepararsi all’effettivo ingresso nel mondo del lavoro. Scaldaferri e i suoi su questo non possono permettersi di disattendere le aspettative: attendiamo l’esordio nell’arena di Giusy Scaldaferri, nella duplice (e non propriamente comoda) veste di docente dell’I.I.S “Miraglia” e neo-designata per l’opposizione tra i componenti della Commissione Permanente per il Diritto allo Studio. Sullo sfondo lo spauracchio di un secondo Taxi Sociale, prima finanziato (anche attraverso fondi privati) e poi parcheggiato.

Ancora, sul tema delle Pari Opportunità sembrano prossime alla discussione in Consiglio due interrogazioni, relative al PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e al servoscala che dovrebbe garantire l’accessibilità del Santuario dell’Assunta a cittadini con particolari esigenze di mobilità. Dovrebbe firmarle ancora Scaldaferri G.

Postilla a Silvia Papaleo: una che sembra aver capito che la Politica è anche soft-power, gesti minimi ma di grande impatto e valore comunicativo. Da vicepresidente del Consiglio Comunale non ha mai, finora, seduto al posto che le spetterebbe, preferendo invece rimanere tra i banchi dell’opposizione, accanto ai suoi colleghi. Un modo sottile per ribadire: “Uscirò da qui così come vi sono entrata. Un ruolo, il potere che ne consegue, non mi cambierà”. Speriamo. Per il momento ci accontenteremmo di sentirla parlare: perché una squadra non è mai soltanto il suo capitano, per quanto trascinante.

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